Ancora un altro giorno

I giorni all’Emporio Solidale sembrano onde che rovinano sulla spiaggia, tutte uguali, infinite, inesauribili. Ci deve essere, là fuori, un oceano vasto e misterioso che le genera senza stancarsi mai, di giorno, di notte, sempre. Anche oggi abbiamo aperto, anche oggi distribuiamo derrate alimentari per le famiglie in difficoltà, come usa dire; aperti un altro giorno, un altro giorno ancora. Qualcuno ha pensato di raccogliere anche i vecchi giocattoli, quelli che i figli non guardano più, e nell’angolo dedicato, mentre le madri fanno la spesa, i bambini rovistano negli scatoloni se trovano una cosa che piace. Zoran è poco più alto della scrivania, quando si accosta, lo si vede solo dai grandi occhi neri in su.“C’è pistole?” “No” “Perché” “Non le hanno portate” E io continuo ad aggiornare al computer elenchi di utenti e spese sostenute. Poco dopo, come la fatalità inesorabile dei giorni che si susseguono, ricompaiono gli occhi neri di Zoran, appena sopra il filo della Leggi tutto Ancora un altro giorno

SOLO LA DIFFERENZA E’ FECONDA – sull’Immigrazione e la Ius soli

“Solo la differenza è feconda”, con questa frase potremmo condensare l’incontro che martedì 12 dicembre scorso si è tenuto presso la sala convegni del Seminario vescovile di Bedonia . Fortemente voluto dal Gruppo missionario di Bedonia e dal Gruppo di Parma del Laicato Saveriano, ha avuto come protagonista Marco Tarquinio, direttore di “Avvenire”, il giornale che fa da portavoce a livello nazionale ai cattolici italiani. L’incontro, organizzato anche con la collaborazione del Seminario di Bedonia, di “Intersos Valtaro” e del “Centro studi Casaroli”, ha avuto come tema quello dell’immigrazione, del fenomeno dei rifugiati e della proposta di legge sullo “Ius soli”. Il tema è stato introdotto da due significativi interventi: quello di Damaso Feci , presidente di Intersos Valtaro, che ha tratteggiato la figura del rifugiato e il suo evolversi dagli anni ’60 ad oggi partendo dalla sua esperienza presso l’Alto commissariato ONU per i rifugiati e quello di Corrado Truffelli presidente del “Centro studi Casaroli” che ha Leggi tutto SOLO LA DIFFERENZA E’ FECONDA – sull’Immigrazione e la Ius soli

Una risposta alla crisi del welfare. Gino Mazzoli

Chi sono i vulnerabili? Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità, Supplemento al n. 259/2012 di Animazione Sociale. Se utilizziamo due semplici variabili (le risorse economiche – asse verticale – e quelle di rete – asse orizzontale) emerge una mappa dei ceti sociali completamente rivoluzionata rispetto a 20 anni fa, quando si potevano distinguere nettamente due aree: da un lato i cittadini indigenti, portatori di disagi evidenti; dall’altro lato i cittadini in grado di farcela da soli di fronte a difficoltà e imprevisti e, anche in assenza di consistenti risorse culturali ed economiche, dotati di un ragguardevole patrimonio di reti. Oggi abbiamo l’area degli emarginati che costituiscono il target tradizionale dei servizi sociali, con scarse risorse economiche e legami sociali scarsi o assenti (quadrante D); una seconda grande area composta da cittadini istruiti e benestanti con una funzione di traino e leadership – i promotori di coesione – e il buon vecchio ceto popolare, oggi perlopiù monogenerazionale anziano, con Leggi tutto Una risposta alla crisi del welfare. Gino Mazzoli