Empori solidali in Italia. Primo rapporto Caritas Italiana-CSVnet

5 dicembre 2018 Caritas Italiana e CSVnet hanno presentato il loro primo rapporto sugli empori solidali. Presente anche l’Emporio Solidale Valtaro, che va ricordato e’ stato fondato nel 2013 ed e’ il sesto a livello nazionale.

Una mappatura dei 178 attivi in 19 regioni italiane (al mese di novembre), e degli almeno 20 in fase di avvio, arricchita di dati sull’utenza, sul personale – soprattutto volontario – che ne permette il funzionamento, sull’organizzazione, la tipologia dei beni, le voci di costo e i servizi erogati ai beneficiari oltre il sostegno materiale.

di Caritas Italiana-CSVnet

da : FONTE CSVNET.IT

POVERTA’: I minori e le famiglie con istruzione più bassa a rischio

 diffusione della povertà diminuisce al crescere del titolo di studio.

Istat, Povertà in Italia (2019)

Un minore su 8 si trova in povertà assoluta, e le famiglie più povere tendono ad essere quelle con il livello di istruzione più basso. Sono alcuni dei dati che emergono dall’aggiornamento delle statistiche sulla povertà in Italia da parte di Istat. L’uscita del rapporto è stata l’occasione per riaprire il dibattito pubblico su un tema che non sempre riceve l’attenzione che merita.

È stata sottolineata soprattutto la stabilità del numero di poveri assoluti, persone che non possono permettersi le spese essenziali per condurre uno standard di vita minimamente accettabile. Nell’ultimo biennio rilevato, il dato si attesta su 5 milioni di persone, ovvero l’8,4% dei residenti in Italia.
Un dato preoccupante, il punto di partenza per valutare come gli effetti della crisi economica iniziata circa 10 anni fa non siano ancora esauriti. In particolare per le bambine e i bambini: un povero assoluto su 4 ha infatti meno di 18 anni.
Sono 1,26 milioni i minori in povertà assoluta in Italia nel 2018.
Oltre ai valori assoluti però, dai dati Istat emergono anche altre due tendenze altrettanto preoccupanti, a cui è stata dedicata minore attenzione.
Investire nell’educazione è la chiave del contrasto alla povertà.
Primo, non accenna a ridursi la forbice tra giovani e anziani: la quota di minorenni in povertà è quasi tre volte superiore a quella degli over 65. Secondo, e preoccupante soprattutto per il futuro dei bambini: continua a consolidarsi il legame tra bassa istruzione e povertà. In un mondo che richiede competenze sempre più elevate, si allargano le distanze tra chi le ha e chi no. Distanze che solo un’istruzione equa, diffusa e di qualità per tutti può ridurre.
I bambini sono i più fragili
Con la crisi i minori sono la fascia demografica che ha visto peggiorare di più la propria condizione. Nel 2005 si trovava in povertà assoluta il 3,9% dei giovani con meno di 18 anni. Nell’ultimo decennio questa percentuale è più che triplicata (12,6%, stando ai dati 2018 appena rilasciati).

Il legame tra bassa istruzione e povertà va considerato un’emergenza

Eurostat: cala la povertà in Italia tranne per i minori

“La situazione è migliorata per tutte le fasce di età ad esclusione di quella dei bambini più piccoli con la percentuale dei minori di sei anni in condizione di disagio che passa nel 2018 dall’8,5% all’8,8%. Per gli under 16 si registra un miglioramento tra il 9,8% del 2017 all’8,4% del 2017 mentre per gli over 65 la situazione migliora notevolmente passando dal 9,4% al 7%.”

In netto calo nel 2018 in Italia le persone in situazione di disagio economico. Secondo le ultime tabelle Eurostat sulla base di dati provvisori, le persone che affrontano una «grave deprivazione materiale» erano 5.035.000, oltre un milione in meno dei 6,1 milioni del 2017. È l’8,4% della popolazione a fronte del 10,1% del 2017, il dato migliore dopo il 2010.


IL BILANCIO DEI PRIMI DUE MESI 03 maggio 2019
Reddito di cittadinanza, oltre un milione di domande: la metà da Campania, Sicilia e Lazio
Si considera deprivazione materiale grave la difficoltà ad affrontare almeno 4 su 10 spese normali: pagare un mutuo, riscaldamento, mangiare proteine regolarmente, fare una settimana di vacanza, avere la macchina o un telefono. Il dato nonostante il forte calo è il più alto tra i grandi Paesi europei con la Germania stabile al 3,4% e la Francia in aumento al 4,7% mentre la Gran Bretagna registra una crescita al 4,6%. Per la Spagna manca la previsione 2018 ma era al 5,1% nel 2017.

DAL SOLE 24 ore maggio 2019

 

https://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2019-05-04/poverta-eurostat-forte-calo-italia-2018-113444.shtml?uuid=ABdw6HuB

Raccolta Alimentare CONAD 2019 Grazie!

Un grande ringraziamento a tutti le persone che hanno risposto alla Raccolta Alimentare CONAD 2019. Un successo con un complessivo di 855 Kg di alimenti a Borgotaro e ben 20 ton sulla provincia. Gia’ da venerdi’ gli alimenti saranno in distribuzione a Borgo Val di Taro presso l’Emporio Solidale, alle 85 famiglie della media e alta valle del Taro.

Un grazie ai Volontari , alla Caritas Parrocchiale, all’ Assistenza Pubblica e al punto CONAD di Borgotaro che ci ha dato la disponibilita’ alla Raccolta.

Anche in questi tempi difficili in cui il malcontento e la paura del futuro sembrano essersi impadroniti delle persone, questi gesti concreti dimostrano la generosita’ e l’attenzione che le persone hanno verso chi e’ in un momento di bisogno. La capacita’ di condividere con gli altri le preoccupazioni e le emozioni positive e’ la caratteristica che per millenni ha promosso l’uomo in una posizione di emancipazione dalla natura. Ribadire ogni volta che noi possiamo essere attenti agli Altri, possiamo condividere cibo, preoccupazioni, emozioni e storie ci rende UMANI.

FEAD : DA DOVE ARRIVANO GLI AIUTI ALIMENTARI ALL’EMPORIO

L’Emporio Solidale Valtaro distribuisce ogni mese circa una tonnelata e mezzo di cibo, con un accesso settimanale che va da 45 a 50 famiglie. Molto di questo cibo e’ donato da grandi donatori, industrie alimentari che cedono cibo in scadenza breve o cibo che viene scartato dalla distribuzione per piccoli difetti formali (es. errori su etichette).

Il cibo piu’ prezioso ci arriva da donatori locali, Alcune Panetterie locali e alcune Ortofrutte, da anni ci stanno aiutando con le loro preziose rimanenze. (Un grazie a FAUSTO BINACCHI, ACHILLE di via Cassio e ad ALI FRUTTA, ma anche al CONAD e a tutti i supermarket locali che ci assistono durante la Colletta Alimentare, in questi anni hanno dimostrato una vicinanza e una sensibilita’ eccezzionali)

In parte acquistiamo direttamente prodotti per un costo di circa 500,00 euro mensili. Acquistiamo prodotti per infanzia o prodotti di difficile reperibilita’ o che manacano sugli scafali.

Ma il 50% del cibo arriva dal FEAD Fondo Europeo per gli AIUTI alimentari, una mano concreta che l’europa eroga al Nostro paese. Questo e’ un aiuto che rappresenta la base della distribuzione alimentare e che rende l’Emporio quello che e’.

CHE COSE’ il progetto EUROPEO FEAD

Il Fondo sostiene gli interventi promossi dai paesi dell’UE per fornire agli indigenti cibo e /o un’assistenza materiale
Comprende i generi alimentari, gli indumenti e altri articoli essenziali per uso personale, ad esempio calzature, sapone e shampoo.

L’assistenza deve andare di pari passo con misure d’integrazione sociale, come iniziative di orientamento e sostegno per aiutare le persone a uscire dalla povertà.
Le autorità nazionali possono sostenere anche l’assistenza non materiale agli indigenti per aiutarli a inserirsi meglio nella società.
Il sostegno del FEAD aiuta le persone a compiere i primi passi per uscire dalla povertà e dall’emarginazione.
Aiuta gli indigenti rispondendo ai loro bisogni primari, una condizione essenziale perché possano riuscire ad ottenere un lavoro o seguire un corso di formazione.