Reddito di Solidarietà Emilia Romagna al via la domanda

Dal mese di ottobre, puoi se ne hai i requisiti, compilare presso gli uffici del Comune di residenza la domanda di RES. 

Il Reddito di solidarietà (RES) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sostegno economico alle famiglie anche composte da una sola persona residenti in Emilia-Romagna (80 euro per ogni componente del nucleo familiare, massimo 400 euro mensili) in condizioni economiche fortemente disagiate.Il beneficio è concesso per un periodo massimo di 12 mesi, superati i quali il sostegno potrà essere richiesto dopo almeno tre bimestri dall’ultimo beneficio percepito.
Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, costruito insieme ad una commissione di valutazione sociale, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. L’obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.

Requisiti per accedere al RES
La richiesta del beneficio viene presentata da un componente del nucleo familiare al Comune mediante la compilazione di un modulo predisposto con il quale, oltre a richiedere il beneficio, si dichiara il possesso di alcuni requisiti necessari per l’accesso al programma. Nella valutazione della domanda, inoltre, si tiene conto delle informazioni già espresse nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE. E’ necessario quindi che il richiedente sia già in possesso di un’attestazione dell’ISEE in corso di validità al momento in cui fa la domanda per il RES.

Requisiti del richiedente:

  • cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno in corso di validità;
    con almeno un componente del nucleo residente continuativamente in Regione Emilia-Romagna da almeno 24 mesi;
  • Requisiti economici: ISEE inferiore o uguale a 3mila euro;
    Non beneficiare di altri trattamenti economici rilevanti: il valore complessivo di altri trattamenti economici eventualmente percepiti, di natura previdenziale, indennitaria e assistenziale, deve essere inferiore a euro 600 mensili;
  • Non beneficiare di strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati: non può accedere al RES chi è già beneficiario della NASPI, dell’ASDI o altri strumenti di sostegno al reddito dei disoccupati

Documenti da presentare per la domanda Necessari:

  • Domanda redatta su apposito modello predisposto da INPS/Regione Emilia-Romagna
  • Dichiarazione ISEE ovvero ISEE corrente in corso di validità completa di DSU pari o inferiore ad euro 3.000
    Eventuali:
  • Copia permesso di soggiorno in corso di validità o ricevuta di presentazione della domanda di rinnovo dello stesso

DOMANDA DA PRESENTARE AGLI UFFICI COMUNALI 

Sito regionale di riferimento

#conNETTARE 2° festival Empori Solidali ER

Noi eravamo presenti: 215 partecipanti, 21 empori partecipanti, 14 ore per raccontarsi e 6 gruppi di lavoro il pomeriggio: in una parola #conNETTARE, ovvero il 2° Festival degli Empori Solidali dell’Emilia Romagna, organizzato a Bologna.

Durante la mattinata si è svolto un incontro plenario in Cappella Farnese, con la partecipazione di importanti figure istituzionali, quali Virginio Merola, Elisabetta Gualmini, Mons. Matteo Maria Zuppi, Matilde Callari Galli e Pierlorenzo Rossi. Uno scambio di esperienze, opinioni ed anche visioni sul futuro che hanno prodotto un quadro d’analisi ben dettagliato, sotto più angolazioni e sfumature del ruolo degli empori solidali.

Gli empori, nati a metà del decennio scorso a Roma, sono diventati in poco tempo il nuovo punto di riferimento nelle politiche di welfare generativo, un welfare che si basa su concetti quali raccolta, restituzione, redistribuzione, rigenerazione e responsabilizzazione. “Stiamo costruendo un nuovo pilastro di Welfare. “È un intervento trasversale, globale che prima non c’era” è la frase cardine del discorso di Elisabetta Gualmini, VicePresidente e Assessore alle politiche di welfare e politiche abitative Regione Emilia Romagna. Un altro aspetto molto importante della rete degli empori, è stato sottolineato dal Mons. Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo Metropolita di Bologna e Presidente della conferenza Episcopale dell’Emilia Romagna: “C’è qualcosa che ci unisce, ovvero la gratuità, del piccolo e medio dono, nel mettere in circolo quello che io posso fare. La mia gratuità aiuta un meccanismo che altrimenti non può funzionare”. Dopo il benvenuto iniziale di Virginio Merola (Sindaco di Bologna), e un primo intervento di Giacomino Vezzani (volontario dell’Emporio di Parma), ci sono stati i preziosi interventi di Luciana Sanna (Fondazione Poste Insieme Onlus), Matilde Callari Galli (Presidente dell’Istituzione Serra Zanetti del Comune di Bologna), Pierlorenzo Rossi (Direttore Confcooperative Emilia Romagna), Maria Augusta Nicoli (Agenzia Sanitaria e Sociale Regione Emilia Romagna) e Giancarlo Funaioli (volontario Emporio Capo di Lucca).

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Verso le 12.30 è stato firmato un importante documento, ovvero il Protocollo d’intesa per la valorizzazione degli Empori Solidali dell’Emilia Romagna: una forte dichiarazione sull’importanza del ruolo degli empori solidali. I firmatari sono stati Elisabetta Gualmini per la Regione Emilia Romagna, Massimo Masetti per ANCI Emilia Romagna, Cinzia Migani per i soggetti aderenti alla Rete Empori Solidali Emilia Romagna e Laura Bocciarelli per l’Associazione CSV Emilia Romagna Net. Dopo un veloce, ma amichevole pranzo presso l’Albergo del Pallone, ed un gelato gusto “emporio” creato dalla Gelateria “È Buono” dell’Associazione Agevolando, i partecipanti si sono suddivisi in sei gruppi di lavoro su tematiche quali la sostenibilità e il welfare generativo. Il confronto, il dialogo e lo scambio di esperienze si sono concretizzate in un documento condiviso via mail con i partecipanti e pubblicato sulla pagina Facebook “Empori Solidali Emilia Romagna”.

DOCUMENTAZIONE FESTIVAL

DOCUMENTO DI SINTESI DEI LAVORI

CONDIVISIONE DI BUONE PRASSI

Emporio Valtaro è in lutto per la scomparsa del giovane volontario Diawara

Diawara Foussini, il 23enne della Costa d’Avorio era un volontario dell’Emporio, lo ricordiamo come persona seria e volenterosa, non di molte parole ma seriamente impegnato ad approfittare dell’occasione che il suo  stato di richiedente asilo gli stava prospettando.

E’ un grande sconforto pensare che la giovane vita di Diawara sia finita nel nostro splendido fiume, nella ricerca di un po’ di fresco in queste giornate estive. Un malore o forse la poca familiarita’ con l’acqua lo hanno tradito e anche in presenza dei suoi compagni non e’ stato possibile soccorrerlo.

Un viaggio lungo, mosso sicuramente da una grande motivazione di riscatto, la stessa energia che per decine di anni ha mosso i nostri valtaresi verso ogni punto del mappamondo. Per lui un problema in piu’, veniva da un paese non solo povero ma anche tormentato da insicurezza e guerra. Un paese sicuramente bello, ma in cui i diritti fondamentali sono negati.

Un viaggio epico, di cui forse avrebbe raccontato orgoglioso ai suoi figli. Un viaggio attraverso l’Africa, il Sahara, poi la Libia, i campi profughi Libici. l’attraversata del Mar Mediterraneo e poi Borgotaro.  E’ stato un viaggio fortunato, piu’ di altri; finiti dalla sete del deserto, dai soprusi dei trafficanti, dai fucili dei soldati, dagli stenti dei campi libici, dalla fame, dalle malattie e poi per finire dal Mare. Dal Mar mediterraneo luogo non solo di vita, ma anche negli ultimi anni di tragedie e morte.

Era arrivato e poteva giocarsi la sua possibilita’, non facile ma possibile.

La scommessa legata ad un progetto migratorio, e’ sempre un azzardo, ma rimane un aspetto normale della vita dell’uomo, migrante per natura.  Noi neo-stanziali ci dimentichiamo che l’uomo e’ sempre stato nomade e questa e’ stata la componente del suo successo evolutivo.

Diawana era seriamente impegnato con la lingua, col capire come funziona l’occidente e anche nel volontariato. L’emporio, da subito ha accolto i rifugiati come volontari, un aiuto prezioso, ma anche una scuola per mostrare tutte le facce della Nostra Europa.

Luogo di benessere e riscatto, ma anche luogo di fatica, dove oggi gli stessi italiani hanno difficolta’ a resistere alla poverta’ e all’emarginazione. I mille volti dell’occidente, generoso a volte, ma anche spietato se la vita non percorre i binari stabiliti.

Lo ricordiamo giovane, serio volontario, sicuramente avrebbe fatto bene il suo percorso, forse si sarebbe trovato un lavoro con cui riscattarsi, ma il suo percorso e’ finito un pomeriggio nel Taro.

Un pensiero e una preghiera per lui e per la sua famiglia, perche’ la terra gli sia leggera e che possa trovare la pace che in terra ha cosi’ tenacemente cercato. Si possa ricongiungere al Dio dei suoi Padri.

Diawara e’ mussulmano, e la religione per lui era un aiuto, un riferimento, come dovrebbe essere per ogni buon credente, un faro nel buio, una risorsa in piu’ per colmare il vuoto di senso che spesso ci opprime nelle difficolta’.

Diawana rimarra’ tra Noi, questa e’ la scelta della sua famiglia che sicuramente non puo’ permettersi di rimpatriare la salma. Diawana sara’ tumulato con rito Islamico nel nostro cimitero, Sabato alle 9,30 con partenza dall’Ospedale di Borgotaro. Tutti sono invitati all’ultimo saluto terreno.

http://www.gazzettadiparma.it/video/tg-parma/454776/annegato-dopo-un-tuffo-amici-e-operatori-sotto-shock-per-diawara-video.html