Ancora un altro giorno

I giorni all’Emporio Solidale sembrano onde che rovinano sulla spiaggia, tutte uguali, infinite, inesauribili. Ci deve essere, là fuori, un oceano vasto e misterioso che le genera senza stancarsi mai, di giorno, di notte, sempre. Anche oggi abbiamo aperto, anche oggi distribuiamo derrate alimentari per le famiglie in difficoltà, come usa dire; aperti un altro giorno, un altro giorno ancora. Qualcuno ha pensato di raccogliere anche i vecchi giocattoli, quelli che i figli non guardano più, e nell’angolo dedicato, mentre le madri fanno la spesa, i bambini rovistano negli scatoloni se trovano una cosa che piace. Zoran è poco più alto della scrivania, quando si accosta, lo si vede solo dai grandi occhi neri in su.“C’è pistole?” “No” “Perché” “Non le hanno portate” E io continuo ad aggiornare al computer elenchi di utenti e spese sostenute. Poco dopo, come la fatalità inesorabile dei giorni che si susseguono, ricompaiono gli occhi neri di Zoran, appena sopra il filo della Leggi tutto Ancora un altro giorno

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