IL MONDO AL CONTRARIO

poverta' istat

La povertà in Italia nel 2025 – Sintesi del rapporto ISTAT Nel 2025 la povertà in Italia rimane sostanzialmente stabile rispetto al 2024, confermandosi un problema strutturale della società italiana. Nonostante alcuni segnali di miglioramento, milioni di persone continuano a vivere in condizioni di grave difficoltà economica. La povertà assoluta riguarda le persone e le famiglie che non dispongono delle risorse economiche necessarie per acquistare un paniere di beni e servizi essenziali. La povertà relativa misura invece lo svantaggio economico rispetto al livello medio di consumo della società. 2. Le principali disuguaglianze Il rischio di povertà non è distribuito uniformemente, ma dipende da fattori territoriali, familiari, generazionali, occupazionali e sociali. Disuguaglianze territoriali. Il Mezzogiorno presenta l’incidenza più elevata di famiglie in povertà assoluta (9,6%), mentre il Centro registra quella più bassa (6,3%). Il divario territoriale rimane significativo. Disuguaglianze generazionali. I minori e i giovani adulti risultano particolarmente vulnerabili: il 12,5% dei minori e il 12,1% dei giovani tra Leggi tutto IL MONDO AL CONTRARIO→

Emporio e Lavoro sociale anti oppressivo

Un percorso formativo per i volontari e per tutta la popolazione «Se voi avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall’altro. Gli uni sono la mia Patria, gli altri i miei stranieri». Don Milani “‘obbedienza non è più una virtù”, 1965 L’Emporio solidale non vuole essere solo un azione di contrasto alla povertà alimentare, ma e’ luogo di lavoro sociale, di relazione, conoscenza, scambio reciproco e partecipazione. Oggi fare lavoro sociale è una sfida contro l’individualismo. L’assenza dell’Agora (della piazza) determina una nuova sfida, la costruzione di luoghi dove si può incontrare l’altro nella concretezza della relazione. Zygmunt Bauman in Modernità liquida, analizza una società in cui i legami diventano fragili e ciascuno deve affrontare da solo insicurezze prodotte anche da cause collettive. Questo tema è Leggi tutto Emporio e Lavoro sociale anti oppressivo→

In Italia stipendi troppo bassi

Salari e produttività sono strettamente legati e se non si interviene sulla produttività, il lavoro in Italia continuerà a valere meno di quanto dovrebbe. Secondo l’Ocse, l’Italia è l’unico Paese europeo in cui i salari reali nel 2020 erano inferiori a quelli del 1990, con un calo del 2,9%, peggiorato nel 2022 con un ulteriore -7,3%. I dati Inps del 2023 mostrano che oltre 10,9 milioni di lavoratori dipendenti privati hanno guadagnato meno di 25.000 euro lordi annui; più di 6 milioni sotto i 15.000 euro, cioè meno di 1.000 euro netti al mese. Questi salari bassi riducono la capacità di spesa delle famiglie, compromettendo la crescita economica in un Paese come l’Italia che dipende fortemente dalla domanda interna. Anche sul piano demografico, la situazione è grave: nel 2024, 156.000 italiani sono emigrati, a fronte di soli 53.000 rientri. Dal 2011 al 2023, si stima che oltre un milione di giovani under 35 abbia lasciato il Paese. Questo Leggi tutto In Italia stipendi troppo bassi→

image_print