BANDO AFFITTO 2026

PER LA RACCOLTA DELLE DOMANDE DI CONTRIBUTO ECONOMICO PER PAGAMENTO DEL CANONE DI LOCAZIONE IN FAVORE DI CONDUTTORI DI ALLOGGIUBICATI NEI COMUNI DI COMUNI DI ALBARETO – BARDI – BEDONIA – BERCЕТО – BORGO VAL DI TARO – СОMPIANO – SOLIGNANO – TORNOLO – VALMOZZOLA La domanda può essere presentata dai/lle cittadini/e dalle ore 12.00 del 22 settembre alle ore 12.00 del 20 ottobre. La domanda viene presentata sotto forma di autocertificazione esclusivamente con credenziali SPID/CNS/CIE, tramite piattaforma regionale online, accessibile sul sito web dell’Area Politiche per l’Abitare: https://territorio.regione.emilia-romagna.it/politiche-abitative I cittadini che non sono in possesso delle credenziali SPID/CNS/CIE o che hanno difficoltà ad utilizzare la Piattaforma regionale possono rivolgersi per la compilazione e presentazione della domanda ad Acer Parma, che darà supporto nei seguenti sportelli: ORARI SPORTELLIComune di Borgo Val di Taro: 25 settembre 2026 e 9 ottobre 2026 dalle 9.00 alle ore 12.00 con la presenza di un funzionario Acer;Vi sarà inoltre la Funzionaria del Comune Leggi tutto BANDO AFFITTO 2026→

Un problema di redditi?

Una breve analisi dei redditi 2024 dei comuni dell’Alta Valtaro I redditi 2024 pubblicati dall’Agenzia delle Entrate raccontano di una provincia di Parma ricca: sesta a livello nazionale e seconda, dopo Bologna, a livello regionale. Ma raccontano anche di una provincia a due marce: una pianura e una fascia pedemontana con redditi medio-alti, e una montagna con redditi medio-bassi. Per la valle del Taro e del Ceno emerge un record provinciale negativo: Bardi, Tornolo e Bedonia sono fanalini di coda, mentre anche gli altri comuni si collocano nella parte bassa della classifica dei redditi. Tra i comuni analizzati, il più ricco è Solignano, non a caso il più vicino alla zona pedemontana; man mano che aumentano i metri di altitudine diminuiscono i redditi, Questo evidente squilibrio, ben descritto dai dati, divide la situazione provinciale in due. Con una montagna in carenza di lavoro ben retribuito, lavori precari e saltuari, retribuzione mediamente più basse, spopolamento e invecchiamento della popolazione. Leggi tutto Un problema di redditi?→

Non ci ucciderà la guerra ma la disugualianza

Le “grandi ricchezze” non indicano solo molti soldi, ma un fenomeno che ha effetti politici e sociali: chi possiede grandi patrimoni ha più potere e influenza, incidendo su opportunità e diritti. Negli ultimi anni la disuguaglianza è aumentata: quasi metà della popolazione mondiale vive con meno di 8,30 dollari al giorno, mentre il numero e la ricchezza dei miliardari crescono rapidamente. Una piccola élite concentra una quota enorme di ricchezza: i più ricchi accumulano patrimoni che crescono molto più velocemente rispetto al resto della popolazione. Anche in Italia la situazione è squilibrata: il 5% più ricco possiede quasi metà della ricchezza nazionale, più di quanto detenga il 90% più povero. Un elemento chiave è che gran parte delle grandi ricchezze deriva da eredità: oltre un terzo dei patrimoni dei miliardari è ereditato. Questo rende la disuguaglianza “ereditaria”, limitando la mobilità sociale e le opportunità. La concentrazione della ricchezza influisce anche sui servizi pubblici: sistemi fiscali poco equi riducono Leggi tutto Non ci ucciderà la guerra ma la disugualianza→

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