La Pasqua segno di speranza e rinascita!

Le donne vanno al sepolcro alle prime luci dell’alba, ma dentro di sé conservano il buio della notte. Pur essendo in cammino, sono ancora ferme: il loro cuore è rimasto ai piedi della croce. Annebbiate dalle lacrime del Venerdì Santo, sono paralizzate dal dolore, sono rinchiuse nella sensazione che ormai sia tutto finito, che sopra la vicenda di Gesù sia stata messa una pietra. E proprio la pietra è al centro dei loro pensieri. Si chiedono infatti: «Chi ci farà rotolare via la pietra dall’ingresso del sepolcro?» (Mc 16,3). Omelia pasquale di Papa Francesco La Pasqua ci consegna la narrazione della morte di Gesu’, per alcuni figlio di Dio, per altri un profeta, per altri ancora un personaggio storico “Rabbì” (maestro) , per altri più scettici un racconto leggendario dai connotati storici nebulosi nella Palestina di 2000 anni fa. “Chi dite che io sia?” (Mc 8,27-35) Comunque il nostro cuore voglia vedere questa narrazione, contiene in se’ qualcosa di Leggi tutto La Pasqua segno di speranza e rinascita!

Empori solidali hanno accolto più di 8000 famiglie in Emilia-Romagna nel 2024

attivita empori ER 2024

Nel 2024, gli empori solidali dell’Emilia-Romagna hanno supportato 8.105 famiglie (25.401 persone, di cui un terzo minori). Sono stati analizzati i dati di 36 su 44 empori solidali attivi nella regione. Gli empori offrono beni di prima necessità e servizi come orientamento al lavoro, consulenza finanziaria e sportelli di ascolto. 1.359 volontari sono coinvolti nella gestione. Nel 2024, i beneficiari hanno effettuato 133.412 spese alimentari, per un valore stimato di 9,3 milioni di euro. Il Banco Alimentare fornisce in media il 36% dei beni distribuiti, mentre il resto proviene da raccolte alimentari, donazioni di 423 aziende e acquisti mirati. Il finanziamento arriva da bandi pubblici e donazioni private. L’associazione Empori Solidali Emilia Romagna odv, attiva dal 2021, punta a rafforzare la collaborazione con la Regione e nuovi partner per migliorare il supporto alle famiglie in difficoltà, il cui numero è in crescita. COMUNICATO STAMPA RETE EMPORI EMILIA ROMAGNA

Riflessione sul terzo Settore: a rischio di essere una surroga dello stato

Sara Saraceno wikipedia Laueata in Filosofia, fino al 2008 è stata docente di Sociologia della famiglia nella Facoltà di Sociologia dell’Università di Trento e in seguito nella Facoltà di Scienze politiche all’Università degli Studi di Torino. Dall’ottobre 2006 a giugno 2011 è stata docente di ricerca presso il Wissenschaftszentrum für Sozialforschung di Berlino. Attualmente è honorary fellow al Collegio Carlo Alberto di Torino.[1] Chiara Saraceno, sociologa ed esperta di temi sociali, riflette sulla provocazione lanciata da VITA magazine, che invita a immaginare una società senza il Terzo settore. La domanda solleva un interrogativo cruciale: il Terzo settore è indispensabile perché supplisce alle carenze dello Stato o perché svolge un ruolo che lo Stato dovrebbe assumere?