Il diritto al lavoro e le opportunita’ della legge regionale 14/2015

La legge regionale 14 e’ stata approvata nel 2015, ma solo oggi sta’ entrando in fase attuativa. Nella gazzetta ufficiale regionale viene definita come “DISCIPLINA A SOSTEGNO DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO E DELL’INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI FRAGILITÀ E VULNERABILITÀ, ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE TRA I SERVIZI PUBBLICI DEL LAVORO, SOCIALI E SANITARI”. Il diritto al lavoro e’ sempre stato un diritto fragile, non ha mai visto una sua completa attuazione, se pur con importanti differenze territoriali. Dal 2008 la crisi economica ha esasperato questa fragilita’, trasformandolo in un miraggio per molti e motivo di una reale preoccupazione generazionale per il futuro. Colpiti maggiormente sono le giovani generazioni e le fasce deboli, strette in un mercato del lavoro precario e spesso irrispettoso dei legittimi diritti delle persone fragili. Oggi in una diffusa precarieta’, le aziende che possono offrire lavoro giocano spesso la loro posizione di dominanza. Risultato una situazione di  ulteriore condizione lavorativa segnata da percorsi professionali discontinui e non-professionalizzanti. Leggi tutto Il diritto al lavoro e le opportunita’ della legge regionale 14/2015

I lavoratori autonomi sono i più a rischio di povertà

Piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, liberi professionisti e soci cooperative, quindi le famiglie con fonte principale da lavoro autonomo, sono quelle più a rischio povertà. Lo scorso anno una su quattro si è trovata in difficoltà economica. Lo rileva l’ufficio studi della Cgia di Mestre secondo cui dal 2008 al primo semestre di quest’anno gli autonomi che hanno chiuso l’attività sono stati 348.400 (-6,3%) mentre la platea dei lavoratori dipendenti, è diminuita “solo” del 3,8%. La Cgia sottolinea inoltre che nel 2013 il 24,9% degli autonomi ha vissuto con un reddito disponibile inferiore a 9.456 euro annui (soglia di povertà calcolata dall’Istat). Per quelle con reddito da pensioni, il 20,9% ha percepito un reddito al di sotto della soglia di povertà, mentre per quelle dei lavoratori dipendenti il tasso si è attestato al 14,4% (quasi la metà rispetto al dato riferito alle famiglie degli autonomi). Dopo quasi sette anni di crisi, il cosiddetto ceto medio produttivo è sempre più Leggi tutto I lavoratori autonomi sono i più a rischio di povertà

Occupazione lavorativa a Parma nel 2013

L’aggiornamento al primo trimestre 2013 dei dati Istat della rilevazione sulle forze di lavoro ha visto un ulteriore aggravamento della disoccupazion e che ha registrato una crescita esplosiva, sia in Italia che in Emilia+Romagna, dal terzo trimestre 2011 al primo trimestre 2013, cioè i sette trimestri su cui si è rilevata la nuova fase recessiva sul prodotto interno lordo e sulla produzione industriale. Questa formidabile crescita della disoccupazione non ha accennato a rallentare nemmeno nei mesi di aprile e maggio, registrando invece nuovi aumenti, sia in termini assoluti che relativi: stando infatti ai dati provvisori disponibili per il livello nazionale, nel mese di maggio 2013, il numero delle persone in cerca di occupazione ha subito un aumento congiunturale dell’1,8%, arrivando a 3 milioni 140 mila unità, come dato destagionalizzato, il tasso di disoccupazione totale è salito al 12,2% e quello giovanile al 38,5%. Ad aggravare un simile quadro – che, di per sé, sarebbe difficile pensare in termini Leggi tutto Occupazione lavorativa a Parma nel 2013