Mi chiamano Maestra. Dare parole a chi non ha parole

Sabato 25 marzo alle 17.30 in biblioteca Manara si terrà la presentazione del libro di Maria Antonietta Brugnoli “Mi chiamano Maestra. Dare parole a chi non ha parole”, Relatori: Prof.ssa Maria Antonietta Brugnoli Autrice del libro Maria Augusta Favali Comitato dei presidenti onorari di Religion for Peace. Maria Antonietta Brugnoli, maestra di italiano di Borgotaro, ha pubblicato il libro “Mi chiamano maestra. Dare parole a chi non ha parole”, in cui racconta la sua esperienza di “contatto” con un mondo per lei sconosciuto e oggi divenutole importante, come per tutta la comunità di Borgotaro. Il libro in anteprima cliccando qui http://bit.ly/2nrqL46

Olocausto: la psichiatria non può dimenticare | www.psychiatryonline.it

27 gennaio la Giornata della MEMORIA. Prima che a pieno regime si cominciasse a uccidere nei campi di sterminio, un’orrenda tragedia preparò il terreno. Una ben nota e disastrosa alleanza tra giuristi, psichiatri e sostenitori dell’eugenetica e del darwinismo sociale avviarono alla morte centinaia di migliaia di esseri umani: bambini handicappati, inguaribili o incontrollabili e uomini e donne malati di mente. Quasi una sperimentazione, una prova generale per il grande sterminio che di lì a poco arrivò. La distruzione di quelle “povere cose” (vite) si protrasse per qualche tempo anche dopo il 1945. Conseguenze disastrose della psichiatria che sottrae valore e significato alla vita. Che affonda le sue radici nelle incontestabili certezze biologiche. Nel 1920 usciva in Germania un libro di Karl Binding, professore di diritto penale all’università di Lipsia, e di Alfred Hoche, professore di clinica psichiatrica all’università di Strasburgo, dal titolo “Il permesso di annientare vite indegne di vita”. Nel libro si affermava che la vita Leggi tutto Olocausto: la psichiatria non può dimenticare | www.psychiatryonline.it

Le Emozioni dei Profughi diventano spettacolo teatrale

SPETTACOLO TEATRALE Il giorno Domenica 22 gennaio alle 17 a Borgo Val Di Taro presso palazzo Imbriani abbiamo deciso di unire 2 nostre produzioni teatrali, prima la rappresentazione dei ragazzi ospiti del gruppo appartamento “Crescere Insieme” di Viazzano – Un mondo di emozioni colorate -. Poi lo spettacolo dei richiedenti asilo del progetto SPRAR Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno – Sguardi senza confini – ed a seguire un momento di presentazione del progetto ministeriale SPRAR

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