SABATO 13 maggio anche a BORGOTARO Dalla Conad un’altra raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà

Sabato 13 maggio in tutti i supermercati Conad del territorio torna l’iniziativa “Dona una spesa”, la raccolta alimentare in aiuto alle famiglie della nostra provincia che ancora non riescono o hanno difficoltà a mettere in tavola l’essenziale per consumare un pasto. Si calcola siano addirittura 2500 quelle seguite in questo senso dalle varie associazioni di volontariato. L’iniziativa, come detto, andrà in scenda sabato i dettagli dell’evento si sapranno non prima di giovedì 11 maggio, giorno in cui è infatti indetta una conferenza stampa durante la quale le seguenti persone spiegheranno gli obiettivi e i programmi della raccolta: Sorgente: Dalla Conad un’altra raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà – parmareport

Mi chiamano Maestra. Dare parole a chi non ha parole

Sabato 25 marzo alle 17.30 in biblioteca Manara si terrà la presentazione del libro di Maria Antonietta Brugnoli “Mi chiamano Maestra. Dare parole a chi non ha parole”, Relatori: Prof.ssa Maria Antonietta Brugnoli Autrice del libro Maria Augusta Favali Comitato dei presidenti onorari di Religion for Peace. Maria Antonietta Brugnoli, maestra di italiano di Borgotaro, ha pubblicato il libro “Mi chiamano maestra. Dare parole a chi non ha parole”, in cui racconta la sua esperienza di “contatto” con un mondo per lei sconosciuto e oggi divenutole importante, come per tutta la comunità di Borgotaro. Il libro in anteprima cliccando qui http://bit.ly/2nrqL46

Olocausto: la psichiatria non può dimenticare | www.psychiatryonline.it

27 gennaio la Giornata della MEMORIA. Prima che a pieno regime si cominciasse a uccidere nei campi di sterminio, un’orrenda tragedia preparò il terreno. Una ben nota e disastrosa alleanza tra giuristi, psichiatri e sostenitori dell’eugenetica e del darwinismo sociale avviarono alla morte centinaia di migliaia di esseri umani: bambini handicappati, inguaribili o incontrollabili e uomini e donne malati di mente. Quasi una sperimentazione, una prova generale per il grande sterminio che di lì a poco arrivò. La distruzione di quelle “povere cose” (vite) si protrasse per qualche tempo anche dopo il 1945. Conseguenze disastrose della psichiatria che sottrae valore e significato alla vita. Che affonda le sue radici nelle incontestabili certezze biologiche. Nel 1920 usciva in Germania un libro di Karl Binding, professore di diritto penale all’università di Lipsia, e di Alfred Hoche, professore di clinica psichiatrica all’università di Strasburgo, dal titolo “Il permesso di annientare vite indegne di vita”. Nel libro si affermava che la vita Leggi tutto Olocausto: la psichiatria non può dimenticare | www.psychiatryonline.it