Stop ai fondi Ue contro la fame (Anche l’emporio valtaro ha meno alimenti da distribuire)

I Paesi del Nord bloccano il sistema europeo di sostegno ai bisognosi. E Roma ha presentato con mesi di ritardo il piano alternativo. Il programma contro la fame è stato cancellato dalla sentenza di Lussemburgo promossa dai paesi del Nord Europa, ma, nella distrazione generale, lo scontro è proseguito. Riducendo altri piani, a parità di spesa totale, la Commissione europea ha ricavato spazio per gli aiuti alimentari nei fondi strutturali. Anche questa proposta è stata bloccata dalla coalizione dei Paesi nordici, Germania in testa, poi si è trovato un compromesso: da quest’anno fino al 2020 ci saranno 3,5 miliardi di euro per il sostegno materiale ai poveri, di cui circa 90 milioni l’anno per l’Italia, e ogni governo provvederà a usarli per comprare beni come cibo, vestiti, libri scolastici; ma i Paesi che hanno già un welfare nazionale efficiente, quelli del Nord, potranno in parte spenderli in modo diverso. È qui che gli intoppi della politica e della Leggi tutto Stop ai fondi Ue contro la fame (Anche l’emporio valtaro ha meno alimenti da distribuire)

Dicevano di noi

«Non amano l’acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l’elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici, ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le Leggi tutto Dicevano di noi

Olanda, le banche del cibo: la lenta agonia del welfare state

Nei Paesi Bassi negli ultimi tre anni si sono moltiplicate in modo esponenziale le cosiddette “banche del cibo”, le “Voedselbanken”. Sono dei veri e propri centri di redistribuzione gratuita di alimenti per le persone meno abbienti. I prodotti alimentari provengono dai supermercati, delle grandi catene commerciali e anche delle singole unità familiari. Alcuni sono leggermente danneggiati, altri sono molto vicini alla scadenza, altri ancora vengono scartati perché non più in linea con le strategie di mercato, oppure sono semplicemente donati. Si basa tutto sulla buona volontà dei privati. Il welfare state non c’entra nulla. Ovviamente ci sono dei criteri per poter diventare “clienti” di queste banche. Non basta varcare la soglia e riempire il carrello. Se un qualsiasi cittadino vuole usufruire dei servizi offerti dalla banca deve presentare la dichiarazione dei redditi, tutte le bollette e tutte le ricevute delle spese fondamentali sostenute durante il mese. Quindi acqua, luce, gas, affitto, tasse, assicurazione, cibo, vestiti. Se una volta Leggi tutto Olanda, le banche del cibo: la lenta agonia del welfare state