Bollette, si pagano a rate anche dopo scadenza. Distacco solo se comunicato

Nuove disposizioni dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas a tutela dei consumatori alle prese con bollette mai arrivate (o consegnate già scadute), pagate in ritardo o con reclami. Le bollette di luce e gas saranno rateizzabili anche dopo lascadenza. Si allungano i tempi a disposizione e si rafforzano le garanzie per i clienti non regolari nei pagamenti in caso dicostituzione in mora. Queste le principali novità in tema di morosità approvate dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, con la delibera 258 del 29 maggio scorso. Leggi l’articolo su Il Fatto Quotidiano

Il Teologo Gutierrez: “la povertà non è una fatalità“

La povertà non è una fatalità: è piuttosto <<una creazione di noi esseri umani>>, responsabili delle condizioni che la determinano. Pertanto non è  ineluttabile ma modificabile. Questo il messaggio di liberazione – e di speranza – che giunge da Padre Gustavo Gutierrez, nella sua relazione finale, al terzo giorno del Convegno Missionario Nazionale di Sacrofano. Il teologo peruviano ha scaldato gli animi dei presenti parlando di come affrontare una lotta alla povertà che sia anzitutto una battaglia culturale. Il padre della Teologia della Liberazione ha detto che <<la povertà è una realtà multidimensionale. Non riguarda solo l’aspetto economico ma comprende quello culturale, razziale e di genere>>. Enfatizzando in particolare la condizione della donna, che subisce spesso una subordinazione senza diritti, Gutierrez ha aggiunto che <<la condizione femminile è spesso una condizione di povertà>>. Il povero, afferma il teologo, <<è colui che non ha diritto d’avere diritti; che viene considerato insignificante nella nostra società>>. Esiste dunque un dolo nell’alimentare Leggi tutto Il Teologo Gutierrez: “la povertà non è una fatalità“

Confcommercio: indice della miseria ai massimi dal 2006. Italia sempre più nel baratro

Il misery index italiano, conosciuto come indice del disagio sociale o indice della miseria, è salito nel mese di novembre a un valore pari a 22 punti. La Confcommercio, che si occupa della rilevazione, ha attestato un aumento dello 0,3% rispetto al mese di ottobre. L’indice della miseria è così arrivato al livello più alto da 6 anni, vale a dire da gennaio 2007. Secondo l’Associazione la crescita è dovuta all’aumento della disoccupazione estesa (0,2% e al parallelo, nonché modesto, incremento dell’inflazione di beni e servizi ad alta frequenza. Confcommercio ha ricordato anche che, nello stesso arco di tempo, il tasso di disoccupazione ufficiale dell’Italia è crescito al 13,4%, +0,1% rispetto al mese precedente, ma soprattutto +0,9% rispetto allo stesso mese del 2013. Il numero dei disoccupati si attesta attualmente a 3 milioni 457mila unità (+40mila sul mese precedente e +264mila rispetto a novembre del 2013).Mentre, in parallelo, il numero degli occupati a novembre è sceso di 48mila Leggi tutto Confcommercio: indice della miseria ai massimi dal 2006. Italia sempre più nel baratro