Inps: assegno di disoccupazione, arrivano le istruzioni

L’Inps, con una circolare pubblicata oggi, fornisce le istruzioni per la presentazione della domanda di assegno di disoccupazione (Asdi). L’assegno, che è una misura assistenziale a carattere sperimentale, sottolinea l’ente, è riservato ai disoccupati che sono in possesso dei seguenti requisiti: aver fruito della Naspi per la durata massima spettante; essere ancora in stato di disoccupazione al termine del periodo di fruizione della Naspi; essere componenti di un nucleo familiare in cui sia presente almeno un minore di anni 18, ovvero avere un’età pari o superiore a 55 anni e non avere maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato. Ma non solo. L’assegno è riservato ai disoccupati che sono in possesso di una attestazione dell’Isee, in corso di validità, da cui risulti un valore dell’indicatore pari o inferiore ad euro 5.000; che non hanno usufruito dell’Asdi per più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della Naspi e per Leggi tutto Inps: assegno di disoccupazione, arrivano le istruzioni

Rapporto ISTAT

Crisi, Istat: “Il 15,8% degli italiani è povero. Frenano stipendi, in calo posti fissi” Il valore è ai massimi dal 1997, anno di inizio della serie storica. La disoccupazione giovanile è cresciuta del 14% dall’inizio della crisi, mentre i salari aumentano di soli 4 euro in un anno e diminuiscono i contratti a tempo indeterminato. Quasi un pensionato su due vive con meno di mille euro Gli italiani mai così poveri dal 1997. E’ la fotografia scattata dal rapporto sulla coesione sociale di Istat, Inps e Ministero del Lavoro. In particolare, nel 2012 si trova in condizione di povertà relativa il 12,7% delle famiglie residenti in Italia (+1,6 punti percentuali sul 2011) e il 15,8% degli individui (+2,2 punti). Tra le cause delle difficoltà economiche degli italiani, la piaga della disoccupazione giovanile. Secondo la relazione, il numero di giovani in cerca di lavoro è cresciuto del 14% dall’inizio della crisi nel 2008. E anche chi ha un impiego non può certo sorridere. Le retribuzioni in Italia sono praticamente ferme: Leggi tutto Rapporto ISTAT

Occupazione lavorativa a Parma nel 2013

L’aggiornamento al primo trimestre 2013 dei dati Istat della rilevazione sulle forze di lavoro ha visto un ulteriore aggravamento della disoccupazion e che ha registrato una crescita esplosiva, sia in Italia che in Emilia+Romagna, dal terzo trimestre 2011 al primo trimestre 2013, cioè i sette trimestri su cui si è rilevata la nuova fase recessiva sul prodotto interno lordo e sulla produzione industriale. Questa formidabile crescita della disoccupazione non ha accennato a rallentare nemmeno nei mesi di aprile e maggio, registrando invece nuovi aumenti, sia in termini assoluti che relativi: stando infatti ai dati provvisori disponibili per il livello nazionale, nel mese di maggio 2013, il numero delle persone in cerca di occupazione ha subito un aumento congiunturale dell’1,8%, arrivando a 3 milioni 140 mila unità, come dato destagionalizzato, il tasso di disoccupazione totale è salito al 12,2% e quello giovanile al 38,5%. Ad aggravare un simile quadro – che, di per sé, sarebbe difficile pensare in termini Leggi tutto Occupazione lavorativa a Parma nel 2013

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