Olanda, le banche del cibo: la lenta agonia del welfare state

Nei Paesi Bassi negli ultimi tre anni si sono moltiplicate in modo esponenziale le cosiddette “banche del cibo”, le “Voedselbanken”. Sono dei veri e propri centri di redistribuzione gratuita di alimenti per le persone meno abbienti. I prodotti alimentari provengono dai supermercati, delle grandi catene commerciali e anche delle singole unità familiari. Alcuni sono leggermente danneggiati, altri sono molto vicini alla scadenza, altri ancora vengono scartati perché non più in linea con le strategie di mercato, oppure sono semplicemente donati. Si basa tutto sulla buona volontà dei privati. Il welfare state non c’entra nulla. Ovviamente ci sono dei criteri per poter diventare “clienti” di queste banche. Non basta varcare la soglia e riempire il carrello. Se un qualsiasi cittadino vuole usufruire dei servizi offerti dalla banca deve presentare la dichiarazione dei redditi, tutte le bollette e tutte le ricevute delle spese fondamentali sostenute durante il mese. Quindi acqua, luce, gas, affitto, tasse, assicurazione, cibo, vestiti. Se una volta Leggi tutto Olanda, le banche del cibo: la lenta agonia del welfare state

Incontro con il Piano di Zona del distretto

Il progetto dell’Emporio Solidale Valtaro incontra i Sindaci della Valle per presentare le modalita’ di funzionamento e i dati di accesso. L’emporio oggi e’ non solo un progetto, ma anche un innovativo servizio alle persone in condizioni di necessita’. I dati raccontano: 199 contatti che sono scaturiti in 90 colloqui, 87 tessere distribuite a famiglie in necessita’. Le persone seguite nel primo anno di attivita’ sono 286 di cui 90 minori. Delle famiglie seguite piu’ di un terzo (35) sono di nazionalita’ italiana, mentre il restante sono migranti regolarmente in italia che hanno perso o sono in cerca di lavoro. La disoccupazione e’ la maggiore fonte di disagio, i settori maggiormente colpiti sono: l’assistenza agli anziani, il settore edile, le persone in cassa integrazione o in mobilita’, i giovani con famiglia propria in cerca di lavoro. I maggiori problemi incontrati nei colloqui di accesso. Passati dalla soglia di povertà in povertà assoluta Classe media impoveriti improvvisamente velocemente, mutui/debiti, Leggi tutto Incontro con il Piano di Zona del distretto

Si chiude la campagna Parma Facciamo Squadra: centinaia i parmigiani che hanno permesso di arrivare a 244mila euro

PARMA FACCIAMO SQUADRA

Un progetto che hanno adottato tutti, talvolta inventandosi iniziative di raccolta fondi originali. Così, goccia dopo goccia, la campagna ha raccolto oltre 244 mila euro che permetteranno di acquistare una quantità di cibo pari una quindicina di tir. Numeri importanti che daranno ossigeno a 2500 famiglie del nostro territorio. Tutto questo è stato possibile anche grazie alla lungimiranza e al grande cuore di tre donatori di eccellenza: Barilla, Chiesi Farmaceutici e Fondazione Cariparma che hanno aggiunto un euro ciascuno per ogni euro donato alla campagna, quadruplicando la generosità dei cittadini. «La Fondazione Cariparma ha sempre riservato particolare attenzione alle emergenze sociali alimentate da emarginazione e povertà – ha spiegato oggi il suo presidente Paolo Andrei -, situazioni di disagio via via più accentuate dal momento di crisi che stiamo attraversando. Per tali motivi la Fondazione è stata sin da subito al fianco della raccolta fondi “Parma Facciamo Squadra”, un’iniziativa emblematica dell’attenzione che il mondo del volontariato e la Leggi tutto Si chiude la campagna Parma Facciamo Squadra: centinaia i parmigiani che hanno permesso di arrivare a 244mila euro