La trappola della povertà da cui l’Italia non riesce a uscire – Internazionale

L’Italia è in testa in Europa per il rischio povertà, ma le contromisure finora sono fallite. Ecco cosa c’è che non va. A Roma sono spuntati i poveri con la scopa e la paletta. Arrivano a un angolo di marciapiede, sistemano il loro zainetto vicino a un portone o a un albero e mettono in vista un piccolo bicchiere di carta per l’elemosina e un grande cartello scritto in stampatello che spiega: mi voglio integrare, mi rendo utile, pulisco la vostra strada. E infatti puliscono, fanno mucchietti di foglie secche, cicche e spazzatura, e poi, molto lentamente, li tolgono di mezzo. Sono comparsi tutti insieme e i loro cartelli sono tutti uguali, con un messaggio che non vuole impietosire ma convincere: io mi dò da fare. Senza saperlo, stanno seguendo il mantra europeo sulle politiche contro la povertà, la linea scelta da alcuni paesi negli anni ottanta e poi diventata ufficiale a livello comunitario, che si chiama “attivazione”: Leggi tutto La trappola della povertà da cui l’Italia non riesce a uscire – Internazionale

Parlamento europeo: approvata la risoluzione in materia di spreco alimentare

Il Parlamento europeo ha votato la risoluzione proposta dalla onorevole Borzan (nella foto) che sollecita gli Stati membri stabilire una gerarchia di azioni antispreco: come la donazione delle eccedenze alimentari ai fini del consumo umano. Italia indicata quale esempio di best practice. Lo scorso 16 maggio la sessione plenaria del Parlamento europeo ha approvato con 623 voti a favore, 33 contrari e 20 astensioni una risoluzione d’iniziativa[1] su “Efficienza sotto il profilo delle risorse: ridurre lo spreco alimentare, migliorare la sicurezza alimentare” proposta dall’on. Biljana Borzan. I deputati europei, riconoscendo che “il cibo è un bene prezioso” e che “gli sprechi alimentari hanno costi sociali, economici ed ambientali elevati ed implicazioni etiche”, invitano la Commissione europea e gli Stati membri a ridurre lo spreco alimentare del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030, come previsto dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. In questa relazione il Parlamento europeo ritiene in modo chiaro la necessità di stabilire Leggi tutto Parlamento europeo: approvata la risoluzione in materia di spreco alimentare

REDDITO DI INCLUSIONE SOCIALE: CHE COSA E’!

“Siamo passati dai circa 200 milioni del Sostegno inclusione attiva ai circa 2 miliardi del reddito d’inclusione: è una misura strutturale che quindi andrà a crescere”. Un intervento “che interesserà circa 2 milioni di persone, tra cui ci sono 7-800 mila minori che sono stati privilegiati perché prendersi cura dei minori significa attaccare alla radice la diseguaglianza, anche sul piano culturale”. Lo ha detto il presidente del Consiglio non stiamo facendo solo un trasferimento economico stiamo cercando di rendere le persone protagoniste di un sistema d’inclusione e di renderle indipendenti dal bisogno dell’assistenza”, ha concluso. Ecco cosa cambia I punti d’intesa raggiunti nel memorandum firmato a Palazzo Chigi dal premier Paolo Gentiloni e l’Alleanza contro le povertà riguardano i criteri per determinare l’accesso dei beneficiari della misura, i criteri per stabilire l’importo del beneficio, i meccanismi per evitare che si crei un disincentivo economico alla ricerca di occupazione, l’attivazione di una linea di finanziamento strutturale per i servizi Leggi tutto REDDITO DI INCLUSIONE SOCIALE: CHE COSA E’!