Una risposta alla crisi del welfare. Gino Mazzoli

Chi sono i vulnerabili? Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità, Supplemento al n. 259/2012 di Animazione Sociale. Se utilizziamo due semplici variabili (le risorse economiche – asse verticale – e quelle di rete – asse orizzontale) emerge una mappa dei ceti sociali completamente rivoluzionata rispetto a 20 anni fa, quando si potevano distinguere nettamente due aree: da un lato i cittadini indigenti, portatori di disagi evidenti; dall’altro lato i cittadini in grado di farcela da soli di fronte a difficoltà e imprevisti e, anche in assenza di consistenti risorse culturali ed economiche, dotati di un ragguardevole patrimonio di reti. Oggi abbiamo l’area degli emarginati che costituiscono il target tradizionale dei servizi sociali, con scarse risorse economiche e legami sociali scarsi o assenti (quadrante D); una seconda grande area composta da cittadini istruiti e benestanti con una funzione di traino e leadership – i promotori di coesione – e il buon vecchio ceto popolare, oggi perlopiù monogenerazionale anziano, con Leggi tutto Una risposta alla crisi del welfare. Gino Mazzoli

In Italia un bambino su 8 in povertà assoluta

Secondo i dati Istat sale a un milione e 292mila il numero dei minori poveri, segnando un +14% rispetto all’anno precedente. Per Raffaella Milano «una vera emergenza». Quadruplicate le famiglie con figli minori in povertà assolutaSono sempre di più i bambini in povertà assoluta. Un dato impressionante che Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, commentando il rapporto sulla povertà in Italia nel 2016 diffuso oggi da Istat definisce un’emergenza. «I dati lo confermano: la povertà dei bambini è una vera emergenza e come tale va affrontata, con interventi diretti, coraggiosi e urgenti».Secondo l’Istat infatti, sono saliti a 1 milione e 292mila i bambini che vivono in condizione di povertà assoluta, pari a 1 minore su 8. Sono 161mila in più (+14%) rispetto all’anno precedente. Aumenta anche l’incidenza del numero dei minori in povertà assoluta sul totale della popolazione che versa in stato di indigenza, passando dal 10,9% del 2015 al 12,5% del 2016.Anche le Leggi tutto In Italia un bambino su 8 in povertà assoluta

Il diritto al lavoro e le opportunita’ della legge regionale 14/2015

La legge regionale 14 e’ stata approvata nel 2015, ma solo oggi sta’ entrando in fase attuativa. Nella gazzetta ufficiale regionale viene definita come “DISCIPLINA A SOSTEGNO DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO E DELL’INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI FRAGILITÀ E VULNERABILITÀ, ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE TRA I SERVIZI PUBBLICI DEL LAVORO, SOCIALI E SANITARI”. Il diritto al lavoro e’ sempre stato un diritto fragile, non ha mai visto una sua completa attuazione, se pur con importanti differenze territoriali. Dal 2008 la crisi economica ha esasperato questa fragilita’, trasformandolo in un miraggio per molti e motivo di una reale preoccupazione generazionale per il futuro. Colpiti maggiormente sono le giovani generazioni e le fasce deboli, strette in un mercato del lavoro precario e spesso irrispettoso dei legittimi diritti delle persone fragili. Oggi in una diffusa precarieta’, le aziende che possono offrire lavoro giocano spesso la loro posizione di dominanza. Risultato una situazione di  ulteriore condizione lavorativa segnata da percorsi professionali discontinui e non-professionalizzanti. Leggi tutto Il diritto al lavoro e le opportunita’ della legge regionale 14/2015