La nuova dichiarazione ISEE per il 2014

La prima novità riguarda la dichiarazione necessaria per richiedere il calcolo Isee, che verrà emanata entro il 9 maggio prossimo. Solo un parte sarà autodichiarata dal contribuente, mentre i dati fiscali rilevanti saranno compilati direttamente dalla pubblica amministrazione, accedendo alle banche dati di Inps e Agenzia delle entrate. La dichiarazione potrà essere presentata all’Inps, ai Comuni, ai Caf (centri di assisstenza fiscale) o inoltrata direttamente all’ente erogatore della prestazione. Sarà possibile richiedere il cosiddetto “Isee corrente”, riferito a un periodo di tempo più ravvicinato (e non solo all’anno precedente), in caso di variazioni di reddito superiori al 25% dovute, per esempio, alla perdita del lavoro. Inoltre l’Isee verrà differenziato sulla base del tipo di prestazione richiesta dal contribuente. Sono state individuate tre macrocategorie di prestazione che potrebbero dar luogo a Isee differenti: le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria, quelle agevolate per i minorenni figli di genitori non conviventi quelle per il diritto allo studio universitario I redditi considerati Leggi tutto La nuova dichiarazione ISEE per il 2014

Rapporto ISTAT

Crisi, Istat: “Il 15,8% degli italiani è povero. Frenano stipendi, in calo posti fissi” Il valore è ai massimi dal 1997, anno di inizio della serie storica. La disoccupazione giovanile è cresciuta del 14% dall’inizio della crisi, mentre i salari aumentano di soli 4 euro in un anno e diminuiscono i contratti a tempo indeterminato. Quasi un pensionato su due vive con meno di mille euro Gli italiani mai così poveri dal 1997. E’ la fotografia scattata dal rapporto sulla coesione sociale di Istat, Inps e Ministero del Lavoro. In particolare, nel 2012 si trova in condizione di povertà relativa il 12,7% delle famiglie residenti in Italia (+1,6 punti percentuali sul 2011) e il 15,8% degli individui (+2,2 punti). Tra le cause delle difficoltà economiche degli italiani, la piaga della disoccupazione giovanile. Secondo la relazione, il numero di giovani in cerca di lavoro è cresciuto del 14% dall’inizio della crisi nel 2008. E anche chi ha un impiego non può certo sorridere. Le retribuzioni in Italia sono praticamente ferme: Leggi tutto Rapporto ISTAT

Nuovo rapporto del CENSIS “Italia sotto sforzo, smarrita”

Il calo dei consumi in Italia è sintomo di “un Paese sotto sforzo”, “smarrito”, “profondamente fiaccato da una crisi persistente”. Lo rileva il Censis nel Rapporto annuale evidenziando che nel 2013 su un campione di 1.200 famiglie “il 69% ha indicato una riduzione e un peggioramento della capacità di spesa”. Per il Centro studi “il 2013 si chiude con la sensazione di una dilagante incertezza sul futuro del lavoro”, riferendo che il 14% dei lavoratori teme di perdere il posto. “Sono quasi sei milioni gli occupati che si trovano a fare i conti con situazioni di precarietà lavorativa”, ai quali si aggiungono 4,3 milioni che non trovano un’occupazione. Il crollo temuto non c’è stato, negli anni della crisi siamo sopravvissuti. Una società “senza fermento” Ma ora abbiamo di fronte una società più “sciapa”: senza fermento, accidiosa, furba, con disabitudine al lavoro, immoralismo diffuso, crescente evasione fiscale. E siamo “malcontenti”, quasi infelici, perché viviamo un grande, inatteso ampliamento delle Leggi tutto Nuovo rapporto del CENSIS “Italia sotto sforzo, smarrita”