Una risposta alla crisi del welfare. Gino Mazzoli

Chi sono i vulnerabili? Costruire partecipazione nel tempo della vulnerabilità, Supplemento al n. 259/2012 di Animazione Sociale. Se utilizziamo due semplici variabili (le risorse economiche – asse verticale – e quelle di rete – asse orizzontale) emerge una mappa dei ceti sociali completamente rivoluzionata rispetto a 20 anni fa, quando si potevano distinguere nettamente due aree: da un lato i cittadini indigenti, portatori di disagi evidenti; dall’altro lato i cittadini in grado di farcela da soli di fronte a difficoltà e imprevisti e, anche in assenza di consistenti risorse culturali ed economiche, dotati di un ragguardevole patrimonio di reti. Oggi abbiamo l’area degli emarginati che costituiscono il target tradizionale dei servizi sociali, con scarse risorse economiche e legami sociali scarsi o assenti (quadrante D); una seconda grande area composta da cittadini istruiti e benestanti con una funzione di traino e leadership – i promotori di coesione – e il buon vecchio ceto popolare, oggi perlopiù monogenerazionale anziano, con Leggi tutto Una risposta alla crisi del welfare. Gino Mazzoli

Il diritto al lavoro e le opportunita’ della legge regionale 14/2015

La legge regionale 14 e’ stata approvata nel 2015, ma solo oggi sta’ entrando in fase attuativa. Nella gazzetta ufficiale regionale viene definita come “DISCIPLINA A SOSTEGNO DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO E DELL’INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI FRAGILITÀ E VULNERABILITÀ, ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE TRA I SERVIZI PUBBLICI DEL LAVORO, SOCIALI E SANITARI”. Il diritto al lavoro e’ sempre stato un diritto fragile, non ha mai visto una sua completa attuazione, se pur con importanti differenze territoriali. Dal 2008 la crisi economica ha esasperato questa fragilita’, trasformandolo in un miraggio per molti e motivo di una reale preoccupazione generazionale per il futuro. Colpiti maggiormente sono le giovani generazioni e le fasce deboli, strette in un mercato del lavoro precario e spesso irrispettoso dei legittimi diritti delle persone fragili. Oggi in una diffusa precarieta’, le aziende che possono offrire lavoro giocano spesso la loro posizione di dominanza. Risultato una situazione di  ulteriore condizione lavorativa segnata da percorsi professionali discontinui e non-professionalizzanti. Leggi tutto Il diritto al lavoro e le opportunita’ della legge regionale 14/2015

Reddito di Solidarietà Emilia Romagna al via la domanda

Dal mese di ottobre, puoi se ne hai i requisiti, compilare presso gli uffici del Comune di residenza la domanda di RES.  Il Reddito di solidarietà (RES) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un sostegno economico alle famiglie anche composte da una sola persona residenti in Emilia-Romagna (80 euro per ogni componente del nucleo familiare, massimo 400 euro mensili) in condizioni economiche fortemente disagiate.Il beneficio è concesso per un periodo massimo di 12 mesi, superati i quali il sostegno potrà essere richiesto dopo almeno tre bimestri dall’ultimo beneficio percepito. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, costruito insieme ad una commissione di valutazione sociale, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, Leggi tutto Reddito di Solidarietà Emilia Romagna al via la domanda