VITTIME SUL LAVORO E IL BOOM DEGLI OVER 65

Gli incidenti mortali che coinvolgono i lavoratori anziani, in particolare quelli sopra i 65 anni. In dieci giorni, tre persone di questa fascia di età hanno perso la vita in incidenti sul lavoro, con l’ultimo caso che ha coinvolto un uomo di 71 anni, ucciso dal crollo di detriti durante lavori di ristrutturazione, in provincia di Lecce. Questo fenomeno è sempre più allarmante e solleva questioni legate alla sicurezza sul lavoro, soprattutto per i lavoratori più anziani, che sono sempre più numerosi a causa delle riforme pensionistiche che hanno aumentato l’età pensionabile. Secondo le statistiche, i lavoratori anziani, definiti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come coloro che hanno almeno 55 anni, sono esposti a un rischio maggiore di incidenti mortali. Infatti, nel 2022, quasi la metà degli incidenti mortali sul lavoro ha coinvolto persone di età superiore ai 55 anni. Tra i lavoratori over 65, l’incidenza di mortalità è particolarmente alta. L’aumento del numero di lavoratori anziani è correlato Leggi tutto VITTIME SUL LAVORO E IL BOOM DEGLI OVER 65→

CARITAS ITALIANA – Presentato il nuovo Rapporto Povertà 2024

Caritas italiana

La povertà assoluta interessa oltre 5,7 milioni di persone, quasi un decimo della popolazione italiana. «Lungo il percorso che tracciamo con questo Rapporto – scrive nell’introduzione don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana – incontriamo volti e storie, scorgiamo i sogni infranti e le speranze tenaci di chi, giorno dopo giorno, affronta il peso della povertà. Attraverso questo strumento non vogliamo offrire solo una fotografia della povertà in Italia, ma intendiamo rilanciare l’invito a guardare oltre le cifre per riconoscere l’umanità ferita che vibra dietro ogni numero. È una chiamata alla solidarietà, alla consapevolezza che ogni piccolo gesto, ogni passo verso l’altro, può fare la differenza».

BANDO DI CONCORSO GENERALE ASSEGNAZIONE ALLOGGI E.R.P. ANNO 2024 – Comune di Borgo Val di Taro

CASA POPOLARE

I comuni ogni due anni devono provvedere al Bando per l’assegnazione delle case E.R.P., se presenti nel proprio territorio, spesso nei piccoli comuni tale scadenza non viene rispettata, il comune di Borgo Val di Taro ha un importante patrimonio di “Case popolari” e rispetta l’obbligo del bando. Chi risiede nel comune o ha attività lavorativa nel comune, secondo i requisiti del bando, può accedere alle graduatorie. Un elemento importante di questo presidio a livello sociale è da riscontrare dal dato del report 2023 dell’Emporio solidale in cui si evince che più del 50% delle famiglie seguite e peculiarmente quelle numerose. risiedono in case acquisite sul mercato degli affitti. Dai dati raccolti gli affitti sul mercato sono dalle 250 alle 450 euro al mese, spesso per appartamenti vetusti e sottodimensionati in riferimento alle esigenze delle famiglie. I debiti in riferimento agli affitti sono al secondo posto delle cause sull’indebitamento famigliare, dopo le spese per utenze*.

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