Mense scolastiche, Save the Children, monitoraggio in 36 comuni

Mense scolastiche, Save the Children, monitoraggio in 36 comuni: differenze enormi nei criteri di accesso e nelle tariffe con rischio discriminazione per molti bambini A Vigevano, Brescia e Campobasso le peggiori prassi, a Genova e Bari le migliori prassi E su Vigevano da oggi una petizione online di Save the Children (www.illuminiamoilfuturo.it/petizione) per chiedere al Sindaco mensa gratis a scuola per i bambini più disagiati. L’iniziativa nell’ambito di “Illuminiamo il Futuro”, la Campagna di Save the Children per dare educazione e speranza a migliaia di bambini in povertà educativa La mensa non è uguale per tutti. Su 36 comuni presi in esame1, dal nord al sud Italia, rispetto ai servizi di refezione scolastica delle scuole primarie, ogni comune si regola diversamente per le tariffe, le eventuali esenzioni o riduzioni e in caso di morosità: Vigevano, Brescia e Campobasso le prassi peggiori, con le rette tra le più alte d’Italia, nessuna esenzione anche per famiglie in difficoltà ed esclusione Leggi tutto Mense scolastiche, Save the Children, monitoraggio in 36 comuni

Una società impoverita, riflessioni per riorientare le politiche

Il convegno, dal titolo “Una società impoverita, riflessioni per riorientare le politiche “, si è tenuto venerdì 11 ottobre 2103 nell’Aula Magna della Regione, in viale Aldo Moro 30 a Bologna. Si è trattato di un ‘occasione per dare seguito a un percorso avviato da tempo e per condividere con esperti, operatori e amministratori l’analisi del contesto nell’ottica di riorientamento delle politiche. Qui pubblichiamo le interviste a don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, e a Teresa Marzocchi, assessore alle Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna

La nuova dichiarazione ISEE per il 2014

La prima novità riguarda la dichiarazione necessaria per richiedere il calcolo Isee, che verrà emanata entro il 9 maggio prossimo. Solo un parte sarà autodichiarata dal contribuente, mentre i dati fiscali rilevanti saranno compilati direttamente dalla pubblica amministrazione, accedendo alle banche dati di Inps e Agenzia delle entrate. La dichiarazione potrà essere presentata all’Inps, ai Comuni, ai Caf (centri di assisstenza fiscale) o inoltrata direttamente all’ente erogatore della prestazione. Sarà possibile richiedere il cosiddetto “Isee corrente”, riferito a un periodo di tempo più ravvicinato (e non solo all’anno precedente), in caso di variazioni di reddito superiori al 25% dovute, per esempio, alla perdita del lavoro. Inoltre l’Isee verrà differenziato sulla base del tipo di prestazione richiesta dal contribuente. Sono state individuate tre macrocategorie di prestazione che potrebbero dar luogo a Isee differenti: le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria, quelle agevolate per i minorenni figli di genitori non conviventi quelle per il diritto allo studio universitario I redditi considerati Leggi tutto La nuova dichiarazione ISEE per il 2014