Grecia, Caritas: ‘Povertà, disoccupazione e mortalità infantile. Fallimento austerity’

Impietoso il giudizio contenuto nel rapporto “Gioventù ferita”, presentato alla vigilia delle elezioni del 25 gennaio: “Le fasce socialmente più deboli e la gioventù sono le vittime principali”. Un quadro a tinte tragiche tra famiglie che rinunciano a riscaldamento e cure mediche e l’aumento dei figli abbandonati. Neanche chi ha un lavoro full time riesce a vivere dignitosamente. La crisi greca ha prodotto gli stessi danni di una guerra, abbattendosi soprattutto su bambini e ragazzi. E la stabilità economica altro non è che un’irraggiungibile terra promessa. Lo scrive chiaramente la Caritas Italiana nel dossier “Gioventù ferita”, presentato alla vigilia delle elezioni che mettono la Grecia davanti a un bivio con Tsipras che continua a ripetere: “Non rispetteremo gli accordi presi dai nostri predecessori”. Numeri, dati e testimonianze raccolte dall’organismo pastorale della Cei – impegnato dal 2011 nella penisola ellenica con svariati progetti di supporto per la popolazione – scattano una fotografia impietosa dello stato di salute delle fasce Leggi tutto Grecia, Caritas: ‘Povertà, disoccupazione e mortalità infantile. Fallimento austerity’

Nuovo ISEE 2015, cosa cambia

Dal 1° Gennaio è entrato in vigore il nuovo ISEE 2015 (Indicatore della Situazione Economica Equivalente), emanato con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 159 del 5 Dicembre 2014. Lo strumento, definito dai detrattori “riccometro”, è predisposto per fornire all’Agenzia delle Entrate un quadro dettagliato riguardo alla ricchezza delle famiglie, che non hanno più modo di nascondere i beni patrimoniali in virtù dei controlli incrociati che il Fisco può effettuare, avendo libero accesso all’archivio dei conti correnti bancari. Chi sino ad ora ha illegittimamente ottenuto sconti e benefici previdenziali ha praticamente le ore contate: vediamo perché. Nuovo Isee, così lo stato scoverà i finti poveri “In pratica – sottolinea ancora Canepari – il documento in questione è già pronto per il 90% visto che comunque noi nei mesi scorsi abbiamo collaborato fianco a fianco con Inps e ministero del Lavoro per definire le nuove procedure di compilazione del nuovo Isee. Quello che manca è proprio l’adeguamento Leggi tutto Nuovo ISEE 2015, cosa cambia

Stop ai fondi Ue contro la fame (Anche l’emporio valtaro ha meno alimenti da distribuire)

I Paesi del Nord bloccano il sistema europeo di sostegno ai bisognosi. E Roma ha presentato con mesi di ritardo il piano alternativo. Il programma contro la fame è stato cancellato dalla sentenza di Lussemburgo promossa dai paesi del Nord Europa, ma, nella distrazione generale, lo scontro è proseguito. Riducendo altri piani, a parità di spesa totale, la Commissione europea ha ricavato spazio per gli aiuti alimentari nei fondi strutturali. Anche questa proposta è stata bloccata dalla coalizione dei Paesi nordici, Germania in testa, poi si è trovato un compromesso: da quest’anno fino al 2020 ci saranno 3,5 miliardi di euro per il sostegno materiale ai poveri, di cui circa 90 milioni l’anno per l’Italia, e ogni governo provvederà a usarli per comprare beni come cibo, vestiti, libri scolastici; ma i Paesi che hanno già un welfare nazionale efficiente, quelli del Nord, potranno in parte spenderli in modo diverso. È qui che gli intoppi della politica e della Leggi tutto Stop ai fondi Ue contro la fame (Anche l’emporio valtaro ha meno alimenti da distribuire)