Otto scenari sulla crisi economica globale – Il Post

C’è qualcosa di strano nell’economia globale, che va avanti almeno dal 2007: la crescita economica è lenta, i mercati finanziari sono volatili e i responsabili delle politiche economiche sono spesso disorientati. Noi tendiamo a focalizzarci sul problema del momento: volta per volta la crisi dei mutui subprime, la crisi dell’euro, il rallentamento dell’economia cinese e il crollo del prezzo del petrolio. Di sicuro però questi avvenimenti sono collegati tra loro: quali sono gli anelli di congiunzione? Da qualche tempo ho iniziato a delineare dei possibili scenari, otto dei quali sono elencati sotto. Non pretendo che rappresentino un elenco esauriente, ma nell’insieme forniscono un quadro della situazione se non chiaro, almeno interessante. La crisi finanziaria globale e le sue conseguenze Nel 2007 è cominciata una crisi internazionale causata dalla diffusione di crediti inesigibili – mutui che non sono stati ripagati dalle persone a cui erano stati concessi, in sostanza – che ha iniziato ad assumere proporzioni preoccupanti nel 2008. L’economia globale ne sta ancora affrontando le Leggi tutto Otto scenari sulla crisi economica globale – Il Post

La squadra dell’Emporio Solidale partecipa al 2° Torneo Capitelli

Quest’anno l’Emporio di Borgotaro ha deciso di partecipare al Torneo “Bruno Capitelli” per dare visibilità  ai richiedenti asilo politico che vengono a fare i volontari e per ricordare a tutti che l’Emporio vive della solidarietà  e della condivisione di tutti i cittadini della Valtaro. Grazie Ieri, ai quarti di finale, è terminato il cammino della squadra dell’Emporio Solidale al Torneo Capitelli. Bravi tutti, abbiamo dato il massimo e ci siamo divertiti moltissimo. Grazie a tutti, dagli organizzatori ai nostri tifosi!!

Perchè dobbiamo preoccuparci della crisi demografica | A. Rosina

Il declino demografico non è solo una questione di calo della popolazione. E’ soprattutto un problema di squilibri tra generazioni, con implicazioni sociali ed economiche. Favorire la ripresa delle nascite non basta. Per salvaguardare il nostro benessere futuro, è necessario agire in tre direzioni. Per cinque milioni in più. O in meno Stiamo forse uscendo dalla crisi economica, ma non da quella demografica. Al primo gennaio 2016 i residenti nel nostro paese risultano essere 60 milioni 665mila, con una perdita di 142mila abitanti rispetto a inizio 2015, secondo i dati del Bilancio demografico Istat. Dopo una lunga fase di crescita, ora siamo ufficialmente in declino. Dobbiamo preoccuparcene? La risposta è sì, non tanto per il semplice fatto di essere in calo, ma per ciò che sta alla base della diminuzione e per le implicazioni che produce. Modifichiamo allora la domanda: se anziché poco più di 60 milioni, fossimo 55 milioni oppure 65 milioni cosa cambierebbe? Le ultime due Leggi tutto Perchè dobbiamo preoccuparci della crisi demografica | A. Rosina