{"id":491,"date":"2015-01-06T18:35:40","date_gmt":"2015-01-06T17:35:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.emporiovaltaro.it\/?p=491"},"modified":"2015-01-06T18:35:40","modified_gmt":"2015-01-06T17:35:40","slug":"i-lavoratori-autonomi-sono-i-piu-a-rischio-di-poverta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/?p=491","title":{"rendered":"I lavoratori autonomi sono i pi\u00c3\u00b9 a rischio di povert\u00c3\u00a0"},"content":{"rendered":"<p>Piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, liberi professionisti e soci cooperative, quindi le famiglie con fonte principale da lavoro autonomo, sono quelle pi\u00c3\u00b9 a rischio povert\u00c3\u00a0. Lo scorso anno una su quattro si \u00c3\u00a8 trovata in difficolt\u00c3\u00a0 economica.<\/p>\n<p>Lo rileva l&#8217;ufficio studi della Cgia di Mestre secondo cui dal 2008 al primo semestre di quest&#8217;anno gli autonomi che hanno chiuso l&#8217;attivit\u00c3\u00a0 sono stati 348.400 (-6,3%) mentre la platea dei lavoratori dipendenti, \u00c3\u00a8 diminuita &#8220;solo&#8221; del 3,8%.<\/p>\n<p>La Cgia sottolinea inoltre che nel 2013 il 24,9% degli autonomi ha vissuto con un reddito disponibile inferiore a 9.456 euro annui (soglia di povert\u00c3\u00a0 calcolata dall&#8217;Istat). Per quelle con reddito da pensioni, il 20,9% ha percepito un reddito al di sotto della soglia di povert\u00c3\u00a0, mentre per quelle dei lavoratori dipendenti il tasso si \u00c3\u00a8 attestato al 14,4% (quasi la met\u00c3\u00a0 rispetto al dato riferito alle famiglie degli autonomi).<\/p>\n<p>Dopo quasi sette anni di crisi, il cosiddetto ceto medio produttivo \u00c3\u00a8 sempre pi\u00c3\u00b9 in affanno: oggi \u00c3\u00a8 il corpo sociale che pi\u00c3\u00b9 degli altri \u00c3\u00a8 scivolato verso il baratro della povert\u00c3\u00a0 e dell&#8217;esclusione sociale. &#8220;A differenza dei lavoratori dipendenti &#8211; fa notare il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi &#8211; quando un autonomo chiude definitivamente bottega non dispone di alcuna misura di sostegno al reddito. Ad esclusione dei collaboratori a progetto che possono contare su un indennizzo una tantum, le partite Iva non usufruiscono dell&#8217;indennit\u00c3\u00a0 di disoccupazione e di alcuna forma di cassaintegrazione in deroga e\/o ordinaria\/straordinaria. Purtroppo non \u00c3\u00a8 facile trovare un altro lavoro: spesso l&#8217;et\u00c3\u00a0 non pi\u00c3\u00b9 giovanissima e le difficolt\u00c3\u00a0 del momento costituiscono una barriera invalicabile al reinserimento, spingendo queste persone verso forme di lavoro completamente in nero&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;\u00c3\u02c6 sempre pi\u00c3\u00b9 evidente &#8211; dice Bortolussi &#8211; che la precariet\u00c3\u00a0 nel mondo del lavoro si annida soprattutto tra il popolo delle partite Iva. La questione non va affrontata mettendo gli uni contro gli altri, ipotizzando di togliere alcune garanzie ai lavoratori dipendenti per darle agli autonomi, ma allargando l&#8217;impiego di alcuni ammortizzatori sociali anche a questi ultimi che, almeno in parte, dovranno pagarseli&#8221;.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.emporiovaltaro.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/job.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-498\" alt=\"job\" src=\"http:\/\/www.emporiovaltaro.it\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/job.jpeg\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a><br \/>\nA livello territoriale il popolo delle partite Iva ha segnato la contrazione peggiore al Sud: in particolar modo in Calabria , in Sardegna e in Campania. Tra il 2008 e il primo semestre di quest&#8217;anno la riduzione nel Mezzogiorno \u00c3\u00a8 stata del 9,9%(- 160.000 unit\u00c3\u00a0). Segue il Nordovest con il -7,8% (-122.800 unit\u00c3\u00a0), mentre il Nordest (-4,3%) e il Centro (-1,3%) fanno segnare delle contrazioni pi\u00c3\u00b9 contenute.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.quotidiano.net\/lavoratori-autonomi-rischiop-poverta-1.381136\" target=\"_blank\">http:\/\/www.quotidiano.net\/lavoratori-autonomi-rischiop-poverta-1.381136<\/a><\/p>\n<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-bottom-right\"><a href=\"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fposts%2F491&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piccoli imprenditori, artigiani, commercianti, liberi professionisti e soci cooperative, quindi le famiglie con fonte principale da lavoro autonomo, sono quelle pi\u00c3\u00b9 a rischio povert\u00c3\u00a0. Lo scorso anno una su quattro si \u00c3\u00a8 trovata in difficolt\u00c3\u00a0 economica. Lo rileva l&#8217;ufficio studi della Cgia di Mestre secondo cui dal 2008 al primo semestre di quest&#8217;anno gli autonomi che hanno chiuso l&#8217;attivit\u00c3\u00a0 sono stati 348.400 (-6,3%) mentre la platea dei lavoratori dipendenti, \u00c3\u00a8 diminuita &#8220;solo&#8221; del 3,8%. La Cgia sottolinea inoltre che nel 2013 il 24,9% degli autonomi ha vissuto con un reddito disponibile inferiore a 9.456 euro annui (soglia di povert\u00c3\u00a0 calcolata dall&#8217;Istat). Per quelle con reddito da pensioni, il 20,9% ha percepito un reddito al di sotto della soglia di povert\u00c3\u00a0, mentre per quelle dei lavoratori dipendenti il tasso si \u00c3\u00a8 attestato al 14,4% (quasi la met\u00c3\u00a0 rispetto al dato riferito alle famiglie degli autonomi). Dopo quasi sette anni di crisi, il cosiddetto ceto medio produttivo \u00c3\u00a8 sempre pi\u00c3\u00b9 <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/?p=491\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">  I lavoratori autonomi sono i pi\u00c3\u00b9 a rischio di povert\u00c3\u00a0<\/span><span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":496,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[7],"tags":[35,27,55,36,34,53],"class_list":["post-491","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-crisi","tag-disoccupazione","tag-economia","tag-industria","tag-reddito","tag-sociale"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/491","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=491"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/491\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":499,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/491\/revisions\/499"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/496"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=491"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=491"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=491"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}