{"id":408,"date":"2014-08-06T20:09:44","date_gmt":"2014-08-06T18:09:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.emporiovaltaro.it\/?p=408"},"modified":"2014-08-06T20:10:45","modified_gmt":"2014-08-06T18:10:45","slug":"olanda-le-banche-del-cibo-la-lenta-agonia-del-welfare-state","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/?p=408","title":{"rendered":"Olanda, le banche del cibo: la lenta agonia del welfare state"},"content":{"rendered":"<p>Nei <strong>Paesi Bassi<\/strong> negli ultimi tre anni si sono moltiplicate in modo esponenziale le cosiddette \u00e2\u20ac\u0153<em>banche del cibo<\/em>\u00e2\u20ac\u009d, le \u00e2\u20ac\u0153<em>Voedselbanken<\/em>\u00e2\u20ac\u009d. Sono dei veri e propri centri di <strong>redistribuzione gratuita di alimenti<\/strong> per le persone meno abbienti. I prodotti alimentari provengono dai supermercati, delle grandi catene commerciali e anche delle singole unit\u00c3\u00a0 familiari. Alcuni sono leggermente danneggiati, altri sono molto vicini alla scadenza, altri ancora vengono scartati perch\u00c3\u00a9 non pi\u00c3\u00b9 in linea con le strategie di mercato, oppure sono semplicemente donati. Si basa tutto sulla <strong>buona volont\u00c3\u00a0<\/strong> dei privati. Il welfare state non c\u00e2\u20ac\u2122entra nulla.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.emporiovaltaro.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/energia.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-353\" alt=\"energia\" src=\"http:\/\/www.emporiovaltaro.it\/wp-content\/uploads\/2014\/02\/energia.jpeg\" width=\"282\" height=\"179\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ovviamente ci sono dei criteri per poter diventare \u00e2\u20ac\u0153clienti\u00e2\u20ac\u009d di queste banche. Non basta varcare la soglia e riempire il carrello. Se un qualsiasi cittadino vuole usufruire dei servizi offerti dalla banca deve presentare la <strong>dichiarazione dei redditi<\/strong>, tutte le bollette e tutte le ricevute delle spese fondamentali sostenute durante il mese. Quindi acqua, luce, gas, affitto, tasse, assicurazione, cibo, vestiti. Se una volta sottratte queste spese al reddito mensile il cittadino si ritrova in tasca <strong>meno di 180 euro<\/strong> pu\u00c3\u00b2 essere ammesso nella banca del cibo. Chiaramente questo \u00c3\u00a8 il modello base che si applica a una persona che vive da sola. Per ogni altro adulto presente nel nucleo familiare vanno aggiunti 60 euro alla soglia dei 180. E per ogni minore 50 euro.<\/p>\n<p>La prima banca olandese del cibo \u00c3\u00a8 stata inaugurata nel\u00c2\u00a02002. Oggi, dopo 12 anni, <a href=\"http:\/\/onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1111\/tesg.12090\/abstract\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">secondo un articolo pubblicato da due ricercatori dell\u00e2\u20ac\u2122<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Universit\u00c3\u00a0 di Groninga<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">, nei Paesi Bassi ci sono pi\u00c3\u00b9 banche del cibo che McDonalds<\/span><\/span><\/a>. Le prime sono all\u00e2\u20ac\u2122incirca 435, i secondi 384 (sommando McDonald\u00e2\u20ac\u2122s e McDrive). Ci\u00c3\u00b2 significa che anche le persone bisognose di <strong>assistenza alimentare<\/strong> di base sono aumentate. <a href=\"http:\/\/www.amsterdamherald.com\/index.php\/rss\/1215-20140714-more-people-turning-food-banks-dutch-cities\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Negli ultimi tre anni di<\/span><\/span><strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"> crisi finanziaria<\/span><\/span><\/strong><span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"> il numero dei clienti delle banche del cibo ha subito un incremento del 65 per cento<\/span><\/span><\/a>. <span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.oxfam.org\/sites\/www.oxfam.org\/files\/cs-true-cost-austerity-inequality-netherlands-120913-en.pdf\" target=\"_blank\">A fine 2013 Oxfam ne contava circa 70.000<\/a><\/span><\/span>. Soprattutto <strong>donne<\/strong> e persone con livelli di istruzione non elevati. La pi\u00c3\u00b9 grande\u00c2\u00a0<em>Voedselbank<\/em>\u00c2\u00a0di <strong>Amsterdam<\/strong> ha aiutato 4580 persone nel 2013, mille in pi\u00c3\u00b9 dell\u00e2\u20ac\u2122anno prima.<\/p>\n<p>Questi numeri colpiscono. I Paesi Bassi erano e sono ancora tra i paesi pi\u00c3\u00b9 ricchi del mondo. All\u00e2\u20ac\u2122inizio degli anni 80 erano in cima alle classifiche globali di spesa per le politiche sociali. Destinavano circa il 40 % del Pil al welfare. Un livello di <strong>spesa<\/strong> paragonabile a quello svedese. Oggi la situazione \u00c3\u00a8 molto diversa. Nel 2009 l\u00e2\u20ac\u2122<strong>Unione europea<\/strong> ha aperto una procedura per i disavanzi eccessivi contro i Paesi Bassi. Il <strong>rapporto tra deficit e Pil<\/strong> aveva toccato quota 5,6 per cento. E al Governo olandese venivano concessi 4 anni (poi diventati 5 a causa del perdurare della crisi) per ritornare al di sotto dell\u00e2\u20ac\u2122ormai celebre parametro del 3 per cento.<\/p>\n<p>Dal 2011 l\u00e2\u20ac\u2122Esecutivo ha iniziato ad introdurre severe misure di <strong>austerit\u00c3\u00a0<\/strong>. L\u00e2\u20ac\u2122economia si \u00c3\u00a8 contratta. Il rapporto tra debito e Pil \u00c3\u00a8 passato dal 45,3 per cento del 2007 al 71 per cento degli ultimi mesi del 2012. Sul finire del 2013 il governo del Premier <strong>Mark Rutte<\/strong>, sostenuto da una coalizione di conservatori-liberali e laburisti, ha annunciato nuovi <strong>tagli<\/strong> da 6 miliardi di euro per poter dare l\u00e2\u20ac\u2122ultima sforbiciata al rapporto tra deficit e Pil (parliamo di pochi decimi percentuali) e riportarlo a quota 3 per cento. L\u00e2\u20ac\u2122annuncio di questa manovra \u00c3\u00a8 stato preceduto dal primo discorso ufficiale del nuovo <strong>Re Guglielmo Alessandro<\/strong>, salito al trono da pochi mesi, dopo l\u00e2\u20ac\u2122abdicazione della Regina Beatrice. <span style=\"color: #0000ff;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><a href=\"http:\/\/www.independent.co.uk\/news\/world\/europe\/dutch-king-willemalexander-declares-the-end-of-the-welfare-state-8822421.html\" target=\"_blank\">Il Re ha detto chiaramente che il welfare state del XX secolo \u00c3\u00a8 acqua passata<\/a><\/span><\/span>. Non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 ora e mai pi\u00c3\u00b9 ci sar\u00c3\u00a0. Semplicemente non \u00c3\u00a8 <strong>sostenibile<\/strong>. Bisogna rapidamente transitare verso quella che lui stesso ha definito un modello di \u00e2\u20ac\u0153societ\u00c3\u00a0 partecipativa\u00e2\u20ac\u009d, in cui ognuno (non si sa bene come) deve assumersi la responsabilit\u00c3\u00a0 del suo futuro e crearsi da solo le sue reti sociali e finanziarie, con un coinvolgimento pi\u00c3\u00b9 ridotto dello Stato.<\/p>\n<p>Alcuni hanno trovato un po\u00e2\u20ac\u2122ironico che la morte del welfare state e l\u00e2\u20ac\u2122avvento di una nuova societ\u00c3\u00a0 in cui ognuno \u00c3\u00a8 responsabile delle sue reti protettive siano stati annunciati da un uomo alla guida di una monarchia che tra stipendi, castelli e parate costa annualmente allo Stato <strong>100 milioni di euro<\/strong>. Ma lasciamo da parte questa simpatica polemica. Rischia di distogliere l\u00e2\u20ac\u2122attenzione dal molto pi\u00c3\u00b9 interessante e controverso dibattito sulle \u00e2\u20ac\u0153Voedselbanken\u00e2\u20ac\u009d, che nei Paesi Bassi \u00c3\u00a8 al momento abbastanza vivace.<\/p>\n<p>Coloro che considerano inevitabili i tagli, le misure di austerit\u00c3\u00a0 e il passaggio, preannunciato dal Re, dal welfare state del XX secolo alla \u00e2\u20ac\u0153<strong>societ\u00c3\u00a0 partecipativa<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d vedono nelle banche del cibo un efficace <strong>strumento privato<\/strong> capace di arginare il <strong>disagio sociale<\/strong>. Chi invece crede ancora nella possibilit\u00c3\u00a0 di tenere in piedi le politiche sociali della seconda met\u00c3\u00a0 del secolo passato considera questi luoghi di carit\u00c3\u00a0 come una morfina che riduce l\u00e2\u20ac\u2122effetto della povert\u00c3\u00a0, facendo apparire la situazione meno grave di quella che \u00c3\u00a8 in realt\u00c3\u00a0, e attenua la pressione politica di chi chiede allo Stato il riconoscimento dei <strong>diritti sociali ed economici<\/strong> di base per tutti i suoi cittadini. Il problema \u00c3\u00a8 abbastanza spinoso, perch\u00c3\u00a9 se davvero si lasciano prosperare luoghi come le banche del cibo l\u00e2\u20ac\u2122assistenza sociale diventa un\u00e2\u20ac\u2122elargizione dei privati, che possono decidere come, quando, cosa e in che modo donare. La differenza tra chiedere che ti venga riconosciuto un diritto e aspettare che qualcuno ti faccia la carit\u00c3\u00a0 non \u00c3\u00a8 cosa da poco.<\/p>\n<p>(da ilfattoquotidiano.it)<\/p>\n<div class=\"pdfprnt-buttons pdfprnt-buttons-post pdfprnt-bottom-right\"><a href=\"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fposts%2F408&print=print\" class=\"pdfprnt-button pdfprnt-button-print\" target=\"_blank\" ><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/wp-content\/plugins\/pdf-print\/images\/print.png\" alt=\"image_print\" title=\"Stampa contenuto\" \/><\/a><\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nei Paesi Bassi negli ultimi tre anni si sono moltiplicate in modo esponenziale le cosiddette \u00e2\u20ac\u0153banche del cibo\u00e2\u20ac\u009d, le \u00e2\u20ac\u0153Voedselbanken\u00e2\u20ac\u009d. Sono dei veri e propri centri di redistribuzione gratuita di alimenti per le persone meno abbienti. I prodotti alimentari provengono dai supermercati, delle grandi catene commerciali e anche delle singole unit\u00c3\u00a0 familiari. Alcuni sono leggermente danneggiati, altri sono molto vicini alla scadenza, altri ancora vengono scartati perch\u00c3\u00a9 non pi\u00c3\u00b9 in linea con le strategie di mercato, oppure sono semplicemente donati. Si basa tutto sulla buona volont\u00c3\u00a0 dei privati. Il welfare state non c\u00e2\u20ac\u2122entra nulla. Ovviamente ci sono dei criteri per poter diventare \u00e2\u20ac\u0153clienti\u00e2\u20ac\u009d di queste banche. Non basta varcare la soglia e riempire il carrello. Se un qualsiasi cittadino vuole usufruire dei servizi offerti dalla banca deve presentare la dichiarazione dei redditi, tutte le bollette e tutte le ricevute delle spese fondamentali sostenute durante il mese. Quindi acqua, luce, gas, affitto, tasse, assicurazione, cibo, vestiti. Se una volta <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/?p=408\">Leggi tutto <span class=\"screen-reader-text\">  Olanda, le banche del cibo: la lenta agonia del welfare state<\/span><span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":113,"featured_media":356,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"om_disable_all_campaigns":false,"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[8],"tags":[35,21,27,55,53],"class_list":["post-408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-varie","tag-crisi","tag-diritti-2","tag-disoccupazione","tag-economia","tag-sociale"],"aioseo_notices":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/113"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=408"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/408\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":411,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/408\/revisions\/411"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/356"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.emporiovaltaro.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}