Una nuova sede operativa per l’Emporio solidale Valtaro

Con l’inizio del 2026 e’ iniziato il nuovo impegnativo progetto dell’Associazione Borgotaro solidale ODV. Dare una sede operativa più adeguata all’Emporio. I locali fino ad oggi utilizzati con l’aumentato numero di famiglie sono inadeguati, sia per l’accoglienza, sia per lo stoccaggio degli alimenti. Quindi all’inizio del 2026 usufruendo dell’accesso ad un BANDO REGIONALE e’ stato possibile progettare un nuovo punto operativo che nei prossimi mesi vedrà la sua inaugurazione. Abbiamo trovato degli spazi ed oggi iniziano i lavori di adeguamento.

Nel mese di febbraio un primo passo, l’arrivo della cella del fresco, elemento fondamentale per la gestione della frutta e verdura fornita gratuitamente dal progetto CAL di PARMA. Questa prima operazione segna l’inizio dei lavori di sistemazione. Vi terremo informati sulla progressione dei lavoro verso l’apertura.

Nuovo progetto, nuovi spazi, nuove idee, per questo la ricerca di nuovi volontari e’ aperta. Abbiamo sempre bisogno di aiuto, chiunque avesse anche poche ore di tempo diventa per noi un grande aiuto.

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    Primi lavori all’interno della nuova sede operativa

    Un grazie ai volontari della protezione civile a Mirco Carretta e ai volontari dell’Assistenza pubblica di Borgotaro che hanno diretto i lavori di sistemazione della cella.




    Arriva il 2026! Tanti nuovi progetti.

    Finisce il 2025 e arriva il 2026! La speranza è che sia un anno migliore di quello che ci lasciamo alle spalle. Tante le cose sulle quali l’umanità deve impegnarsi.

    La disuguaglianza che colpisce sia le società ricche che quelle povere e che mette in discussione il nostro sistema economico. La violenza della guerra, oggi alle porte dell’Europa con il conflitto in Ucraina. La violenza che ancora oggi vivono donne e bambini del popolo palestinese a Gaza.

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    Sofferenze che armano i nostri cuori, induriscono le nostre anime e paralizzano la nostra umana sensibilità verso gli altri, intesi come coloro che abitano la Nostra vita.

    L’Emporio cerca di tenere viva la speranza per tutti coloro che hanno necessità di un aiuto, di un sostegno perché in difficoltà. Non è una soluzione completa o definitiva, ma “Una porta aperta” un luogo di ascolto e di conoscenza.

    5. Il biblico invito alla speranza porta dunque con sé il dovere di assumersi coerenti responsabilità nella storia, senza indugi. La carità, infatti, «rappresenta il più grande comandamento sociale». La povertà ha cause strutturali che devono essere affrontate e rimosse. Mentre ciò avviene, tutti siamo chiamati a creare nuovi segni di speranza che testimoniano la carità cristiana, come fecero molti santi e sante in ogni epoca. Gli ospedali e le scuole, ad esempio, sono istituzioni create per esprimere l’accoglienza dei più deboli ed emarginati. Essi dovrebbero far parte ormai delle politiche pubbliche di ogni Paese, ma guerre e diseguaglianze spesso ancora lo impediscono. Sempre più, segni di speranza diventano oggi le case-famiglia, le comunità per minori, i centri di ascolto e di accoglienza, le mense per i poveri, i dormitori, le scuole popolari: quanti segni spesso nascosti, ai quali forse non badiamo, eppure così importanti per scrollarsi di dosso l’indifferenza e provocare all’impegno nelle diverse forme di volontariato! PAPA LEONE XIV “Giornata del povero”

    Ecco la funzione dell’Emporio quella di DISARMARE I CUORI e rendere possibile un incontro umano con l’altro nella sua cultura, diversità, difficoltà, bisogno che è anche il nostro bisogno, la nostra difficoltà. Un lavoro di rete insieme a tutte le associazioni e enti della valle.

    Per cui un grazie a tutti i Volontari che si impegnano ogni giorno in Emporio per portare avanti questo progetto. Con la speranza che nel 2026 possano aumentare per migliorare ciò che stiamo facendo e per rendere la Nostra valle accogliente e inclusiva. Tanti sono i progetti per il 2026 che ci impegneranno e tante le nuove energie e idee creative di cui abbiamo bisogno.

    Quindi nel 2026 auguriamo a tutti Pace, serenità e accoglienza dell’altro, poiché la prima pace la costruiamo disarmando il nostro cuore.

    Dio ama sperare con il cuore dei piccoli, e lo fa coinvolgendoli nel suo disegno di salvezza. Quanto più bello è il disegno, tanto più grande è la speranza. E in effetti il mondo va avanti così, spinto dalla speranza di tante persone semplici, sconosciute ma non a Dio, che malgrado tutto credono in un domani migliore, perché sanno che il futuro è nelle mani di Colui che gli offre la speranza più grande. PAPA LEONE XIV Omelia del 31 dicembre




    EVENTO FORMATIVO “QUANTA STRADA ANCORA DA PERCORRERE?”

    SABATO 7 Febbraio 2016 ore 9 -17 Università degli studi Dipartimento di Economia

    promossa da Empori Solidali EmiliaRomagna Odv e Market Solidale di Parma, che si terrà il 7 febbraio 2026 presso l’Università di Parma
    Si tratta di una giornata di riflessione a 360° sull’esperienza degli empori solidali a
    livello nazionale.

    Il “modello emporio” ha segnato una profonda innovazione nell’azione di contrasto alla povertà, mettendo in campo un nuovo approccio alle esigenze di tante famiglie in condizione di fragilità sociale ed economica attraverso una presa in carico multidimensionale come risposta a bisogni diversi.
    Oltre al supporto concreto alle famiglie del territorio e alla lotta allo spreco, gli empori svolgono anche una funzione di sostegno alla dignità della persona, all’integrazione, all’infanzia, tutelando il diritto al gioco e all’istruzione.
    Negli ultimi anni il numero delle famiglie e delle singole persone che accedono agli empori – così come il numero degli empori stessi – è aumentato in modo significativo: da questo dato è emersa quindi l’esigenza di un confronto sulle possibili strategie per affrontare in modo consapevole nuove forme di povertà, tipiche della fase storica che stiamo attraversando.
    La giornata prevede nella mattinata l’intervento di diversi relatori, mentre al pomeriggio si lavorerà in gruppi su tre diverse accezioni di povertà: lavoro povero, alimentazione, lotta allo spreco.Il convegno è aperto a volontari e operatori degli empori solidali, a professionisti delle pubbliche amministrazioni, alla cittadinanza.
    Nelle prossime settimane sarà diffuso il programma completo, che sarà nostra cura nviarvi.

    Saremo lieti se vorrete partecipare e chiediamo la cortesia di diffondere questa opportunità a quanti tra i vostri colleghi ritenete interessati, collaborano con l’emporio solidale del territorio o lavorano comunque nell’ambito del contrasto alla povertà.