Evento aperte le iscrizioni – FESTIVAL EMPORI a Parma – sabato 7 Febbraio

Negli ultimi anni il numero di persone che accedono agli empori solidali è aumentato in modo significativo.
Il Festival nasce per promuovere una riflessione condivisa sull’esperienza degli empori in Italia e sulle possibili strategie per affrontare, in modo consapevole e concreto,
la strada che abbiamo ancora davanti.

ZIONE

Sabato 7 febbraio 2026 / 9:00 – 17:00

Università degli Studi – Dipartimento di Economia
Via Kennedy 6, Parma




Poverta’ studio della Fondazione E. ZANCAN rapporto 2018

Il «welfare generativo» prefigura politiche capaci di andare oltre l’assistenzialismo e porre un freno alla dissipazione delle risorse disponibili. La «cittadinanza generativa» è un cambio di paradigma verso nuovi modi di essere società. Chiede ad ogni persona di contribuire alla lotta alla povertà e alla disuguaglianza, mettendo in campo le proprie capacità a «corrispettivo sociale».

FONDAZIONE E. ZANCAN Rapporto sul sito della fondazione

Anche gli Empori fanno parte dello studio della Fondazione E. Zancan sulla poverta’ e su un nuovo modo di affrontarla “IL WELFARE GENERATIVO”. Un nuovo paradigma che sostituisce l’idea di aiuto con l’idea di opportunita’. Generare protagonismo nelle persone in difficolta’ e’ il mezzo di reale superamento di momenti difficili che possono cronicizzarsi in un atteggiamento passivo e privo di speranza. La poverta’ va ricordato che nel nostro paese e’ sicuramente un momento di difficolta’ che puo’ colpire nuclei fragili ma non evidentemente poveri (Giovani famiglie, persone sole, persone e nuclei con reti sociali povere (tipo i migranti) e persone colpite da patologie). La caduta in poverta’ e’ facilitata spesso da poverta’ culturale e incapacita’ a far fronte alla complessita’ e agli stimoli della Ns societa’. Noi viviamo in una societa’ competitiva, individualista che tende a non proteggere l’individuo, spinto spesso al consumo anche con mezzi di tipo coercitivo e seduttivo. La perdita della dimensione sociale protettiva del Gruppo e’ una delle maggiori poverta’ del modello attuale consumistico della societa’, in cui la fragilita’ viene considerata una malattia. Poverta’ come esclusione, quindi la lotta alla poverta’ e’ prima di tutto lotta per l’inclusione sociale e il protagonismo delle persone.

Si può contribuire al futuro del welfare valorizzando le capacità dei singoli soggetti? La domanda è ormai ricorrente nella riflessione economica, sociologica, psicosociale. Ma cosa accadrebbe se venisse affrontata anche in ambito giuridico, ambientale, sanitario, logistico e organizzativo? In tali ambiti la «capacitazione» trova chiavi di lettura diverse, in campi di azione dove gli interessi delle persone sono spesso in conflitto e dove l’individualismo può rendere impossibile l’incontro fra diritti e doveri, determinando il fallimento della valorizzazione delle capacità nelle pratiche di welfare. Tutte queste questioni sono state approfondite nei precedenti rapporti della Fondazione Zancan centrati sul welfare generativo, pubblicati dal 2012 al 2017. Nel loro insieme questi volumi costituiscono una piattaforma robusta e articolata, mentre il presente Rapporto 2018 entra nel merito delle scelte possibili, proponendo sistemi di supporto alle decisioni e pratiche necessarie per innovare la lotta alla povertà in territori generativi di valore umano e sociale. Mettere al centro le persone e le loro capacità, e non soltanto i loro bisogni, è una sfida per professionisti, volontari, operatori di servizi pubblici e privati, soggetti con responsabilità politiche, per superare le pratiche assistenzialistiche e dotare chi vive in povertà non soltanto di supporti economici, ma di strumenti utili a migliorare le proprie condizioni di vita.




Si chiude la campagna Parma Facciamo Squadra: centinaia i parmigiani che hanno permesso di arrivare a 244mila euro

Un progetto che hanno adottato tutti, talvolta inventandosi iniziative di raccolta fondi originali. Così, goccia dopo goccia, la campagna ha raccolto oltre 244 mila euro che permetteranno di acquistare una quantità di cibo pari una quindicina di tir. Numeri importanti che daranno ossigeno a 2500 famiglie del nostro territorio.

Tutto questo è stato possibile anche grazie alla lungimiranza e al grande cuore di tre donatori di eccellenza: Barilla, Chiesi Farmaceutici e Fondazione Cariparma che hanno aggiunto un euro ciascuno per ogni euro donato alla campagna, quadruplicando la generosità dei cittadini.

«La Fondazione Cariparma ha sempre riservato particolare attenzione alle emergenze sociali alimentate da emarginazione e povertà – ha spiegato oggi il suo presidente Paolo Andrei -, situazioni di disagio via via più accentuate dal momento di crisi che stiamo attraversando. Per tali motivi la Fondazione è stata sin da subito al fianco della raccolta fondi “Parma Facciamo Squadra”, un’iniziativa emblematica dell’attenzione che il mondo del volontariato e la Comunità  parmense hanno riservato alle tante persone in difficoltà, dimostrando un grande spirito di condivisione.»

http://www.tvparma.it/Video/tg-parma—telegiornale

Ma non solo. A dicembre la città ha acceso ulteriormente la solidarietà, grazie all’importantissimo supporto dell’Amministrazione comunale di Parma che ha creduto sin dall’inizio in questo progetto: le luminarie del centro storico e l’albero di Natale sono stati dedicati alla campagna, un gesto che ha dato un significato in più a questi simboli natalizi e ha portato i protagonisti del progetto nel cuore della città. Grazie al contributo dei negozianti, la raccolta ha fatto un altro balzo in avanti; i tantissimi parmigiani che sono passati dalla piazza, dove continuava la raccolta, hanno confermato che questo progetto ormai appartiene ormai alla città tutta.

Anche i ringraziamenti sono tanti, perché la squadra, cammin facendo, è diventata davvero una grande squadra. Il grazie speciale del volontariato va alle istituzioni, Comune, Provincia e Regione, ai grandi donatori, Barilla Chiesi e Fondazione Cariparma; alle 24 squadre e, fra queste, alla stampa che ha seguito passo passo tutte le fasi della campagna; ai 12 professionisti che hanno prestato gratuitamente le loro competenze; a Munus, al Forum del terzo settore e al Consorzio delle cooperative; a tutte le associazioni che hanno condiviso il percorso e, infine, a tutti cittadini che non si sono tirati indietro e, ciascuno secondo le proprie possibilità, hanno dimostrato quanto sa essere grande l’abbraccio di questa città.

“C’è una città intera che ha voglia di reagire, ha concluso Arnaldo Conforti, direttore di Forum solidarietà, e questo è per noi fortemente motivante e ci dà l’energia per non fermarci e continuare ad andare avanti.”

http://www.parmafacciamosquadra.it/

http://www.parmaonline.info/notizie/2014/01/14/parma-facciamo-squadra-raccolti-244mila-euro_48517#.Uu7Um_iwdk8