Empori solidali hanno accolto più di 8000 famiglie in Emilia-Romagna nel 2024

Nel 2024, gli empori solidali dell’Emilia-Romagna hanno supportato 8.105 famiglie (25.401 persone, di cui un terzo minori). Sono stati analizzati i dati di 36 su 44 empori solidali attivi nella regione.

Gli empori offrono beni di prima necessità e servizi come orientamento al lavoro, consulenza finanziaria e sportelli di ascolto. 1.359 volontari sono coinvolti nella gestione. Nel 2024, i beneficiari hanno effettuato 133.412 spese alimentari, per un valore stimato di 9,3 milioni di euro.

Il Banco Alimentare fornisce in media il 36% dei beni distribuiti, mentre il resto proviene da raccolte alimentari, donazioni di 423 aziende e acquisti mirati. Il finanziamento arriva da bandi pubblici e donazioni private.

L’associazione Empori Solidali Emilia Romagna odv, attiva dal 2021, punta a rafforzare la collaborazione con la Regione e nuovi partner per migliorare il supporto alle famiglie in difficoltà, il cui numero è in crescita.

COMUNICATO STAMPA RETE EMPORI EMILIA ROMAGNA




CRITERI PER L’IDENTIFICAZIONE DELLE FAMIGLIE CON DIRITTO DI ACCESSO

In attesa di nuove istruzioni operative il Decreto Direttoriale 15 del 13.02.2019 (in allegato)  stabilisce i nuovi parametri per l’identificazione del DIRITTO ALL’ACCESSO agli aiuti alimentari. L’Emporio Valtaro ha leggermente cambiato i paramentri storicamente definiti per l’Accesso.

Le novita’ significative sono l’estensione del diritto all’accesso dagli 6000,00 /8000,00 (valore ISEE) attuali ai nuovi 6000,00 per le famiglie e 7560,00 per famiglie di soli anziani (> 67 anni). Il diritto che l’Emporio aveva esteso per famiglie numerose a 8000,00 viene ridefinito fino a 9360,00 (valore ISEE) pero’ con una decurtazione crescente del diritto attraverso una riduzione crescente dei punti spesa, e una valutazione puntuale sull’attivita’ lavorativa con il controllo della accertata disoccupazione.

3d human walk with a big key

Ulteriore novita’ accesso a tutti senza controlli a chi e’ gia’ beneficiario di REDDITO di CITTADINANZA o PENSIONE di CITTADINANZA.

SI ricorda che  la certificazione che avviene attraverso l’attestazione dei Servizi Sociali del comune non abbisogna di ulteriori documentazioni. Tale attestazione ha una dichiarazione modello che viene inserita nel fascicolo della famiglia. ModuloDomanda_DEF_11-9-17

Importante e’ la precisazione di chi viene considerato Marginale e che nel Nostro emporio ha sempre avuto accesso facilitato.

Gli interventi dovranno prioritariamente essere rivolti alle persone senza dimora e alle persone e famiglie in condizione di povertà assoluta e grave deprivazione materiale, con priorità d’accesso per le persone in gravi condizioni di disagio psichico o sociale e le famiglie con minori, innanzitutto quelle numerose, in cui siano presenti persone con disabilità o disagio abitativo. Per persone senza dimora si intendono le persone che:

a) vivono in strada o in sistemazioni di fortuna;

b) ricorrono a dormitori o strutture di accoglienza notturna;

c) sono ospiti di strutture, anche per soggiorni di lunga durata, per persone senza dimora;

d) sono in procinto di uscire da strutture di protezione, cura o detenzione, e non dispongono di una soluzione abitativa.

Con riferimento alle persone e ai nuclei familiari assistiti in maniera continuativa, e comunque a tutti i beneficiari che accedono agli empori sociali ovvero alla distribuzione domiciliare, l’Organizzazione partner deve costituire, per ogni persona o nucleo familiare, un fascicolo, contenente almeno uno dei seguenti documenti comprovanti la condizione di bisogno:

1. attestazione di accertata condizione di indigenza da parte del Servizio Sociale del Comune di residenza. In questo caso non è necessaria ulteriore documentazione;

2. attestazione INPS del riconoscimento del beneficio del Reddito di cittadinanza ovvero della Pensione di cittadinanza (a decorrere da aprile 2019). In questo caso non è necessaria ulteriore documentazione;

3. se non ricorrono i casi 1 o 2, ma è presente l’attestazione ISEE: se ISEE < € 6.000, non è necessaria ulteriore documentazione; nel caso di nuclei familiari di soli anziani con almeno 67 anni, la soglia è incrementata a € 7.560; se ISEE compreso tra € 6.000 e € 9.360 (nel caso dei nuclei di soli anziani, tra € 7.560 e € 9.360), è necessaria una attestazione di accertata condizione di indigenza e di opportunità degli interventi di distribuzione alimentare da parte dell’Organizzazione partner che rimane valida fino a mutate condizioni di bisogno accertate dall’Op medesima;

4. se non ricorrono i casi 1, 2 e 3, è necessaria l’attestazione dell’Organizzazione partner di accertata condizione di indigenza e di urgenza degli interventi di distribuzione alimentare. L’attestazione in tal caso è valida per un anno entro il quale sarà necessario ricondurre la situazione ai casi 1, 2 o 3.




Empori solidali: sono circa 170 le realtà attive in tutta Italia – Redattore Sociale

Presenti in tutte le regioni, tranne il Molise. Un’altra quindicina è di prossima apertura o in fase di progettazione. Il 95% è gestito da volontari. Molti hanno aperto tra il 2015 e il 2018. Il 27 ottobre a Soliera (Modena) il terzo festival degli empori dell’Emilia-Romagna SolidER

SOLIERA (Modena) – Sono circa 170 gli empori solidali attivi in Italia, un’altra quindicina aprirà tra la fine del 2018 e la prima metà del 2019 o è in fase di progettazione dichiarata. Il 95% è gestito da volontari. Si tratta di un fenomeno giovane e in grande fermento, soprattutto negli ultimi anni: a parte alcuni pionieri, come le realtà di Roma, Parma e Prato che hanno iniziato l’attività tra il 2008 e il 2009, la maggior parte ha aperto negli ultimi 3 anni. Sono distribuiti in tutte le regioni, a parte il Molise e in proporzione alla popolazione è l’Emilia-Romagna quella che, con 20 empori attivi e 3 in partenza, ne ha più di tutte. La Lombardia ne ha 25 attivi più altri 2 in fase di apertura, la Sicilia ne ha 9 più 1 in partenza, la Calabria e la Campania rispettivamente 7, la Sardegna 5. Sono alcuni dei dati (parziali dato che sono 34 le realtà che non hanno ancora restituito il questionario) del Rapporto nazionale sugli empori solidali realizzato da Caritas italiana e Csvnet (che sarà presentato a Roma il 5 dicembre) che saranno anticipati da Stefano Trasatti, responsabile comunicazione di Csvnet, domani 27 ottobre a Soliera (Modena) in occasione di “SolidER”, la terza edizione del Festival degli empori solidali dell’Emilia-Romagna.

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