Apertura della Sede Rinnovata di Emporio Solidale Valtaro

Emporio solidale valtaro inaugura la nuova sede in via De Gasperi, 7 a Borgo Val di Taro
sabato 27 giugno 2026 ore 16.00




Sabato 16 maggio torna Dona una Spesa, la raccolta alimentare promossa da Conad Centro Nord, CSV Emilia e 32 realtà del territorio per sostenere le famiglie in difficoltà economica. Giunta alla tredicesima edizione, l’iniziativa coinvolgerà 31 punti vendita Conad di Parma e provincia, con più di 150 volontari pronti ad accogliere i cittadini all’ingresso dei negozi.

Per tutta la giornata di sabato, i clienti che entreranno nei punti vendita Conad aderenti troveranno ad accoglierli i volontari delle realtà del territorio. A ognuno verrà consegnato un sacchetto da destinare a chi vive un momento di fragilità economica, da riempire con prodotti non deperibili essenziali per la dispensa: beni alimentari e prodotti per l’igiene e la cura della persona, tra cui pasta, riso, latte a lunga conservazione, passata di pomodoro, tonno e carne in scatola, legumi, biscotti, prodotti per l’infanzia e per la pulizia della casa.
Chi partecipa, potrà aggiungere alla propria spesa uno o più prodotti di prima necessità da donare: un gesto semplice, alla portata di tutti, che per molte famiglie può fare la differenza. Ogni prodotto raccolto rappresenta un aiuto concreto per chi fatica ad arrivare a fine mese.
A raccogliere i prodotti saranno i volontari di 31 realtà del territorio: associazioni, cooperative, parrocchie, Caritas ed enti che conoscono da vicino i bisogni delle persone e che si occuperanno della distribuzione degli alimenti. Una rete che ogni giorno lavora per contrastare la povertà e promuovere l’inclusione. Dove i volontari non saranno presenti, ci sarà comunque un “carrello sospeso” dove poter lasciare il proprio contributo.
Punto di forza di Dona una Spesa è la “filiera corta della donazione”: le associazioni coinvolte trattengono direttamente quanto raccolto nei singoli punti vendita, garantendo così una risposta immediata, concreta e mirata ai bisogni delle famiglie del territorio.
“Ogni anno Dona una Spesa riesce a coinvolgere migliaia di persone tra clienti, volontari, associazioni e soci imprenditori, trasformando un gesto semplice in un grande progetto collettivo di solidarietà” ha dichiarato Rosanna Cattini, vicepresidente di Conad Centro Nord. “Per noi questa iniziativa rappresenta concretamente il significato dell’essere Cooperativa e parte attiva delle comunità in cui operiamo: creare relazioni, ascoltare i bisogni del territorio e contribuire, insieme, a dare risposte reali alle persone più fragili. La crescita costante del progetto in questi anni dimostra quanto sia forte il valore della collaborazione tra impresa, volontariato e cittadini e quanto le nostre comunità sappiano fare rete quando si tratta di aiutare chi è in difficoltà”.
“Dona una Spesa”, progetto di Conad Centro Nord, nasce a Parma nel 2014 in collaborazione con il Centro Servizi per il Volontariato, oggi CSV Emilia, con l’obiettivo di sostenere le associazioni impegnate nell’aiuto alle famiglie in difficoltà economica e sensibilizzare la comunità sul tema della povertà alimentare.
“Per la popolazione di Parma e della sua provincia, questa è un’iniziativa di solidarietà molto importante e non siamo ben lieti di partecipare. Ci siamo e ci saremo sempre perché è un’iniziativa che aiuta le nostre famiglie in difficoltà e ci permette di donare un sorriso a chi ne ha bisogno” ha aggiunto Jean-Claude Didiba presidente di Amici d’Africa, a nome di tutte le organizzazioni coinvolte.
Nel corso degli anni l’iniziativa è cresciuta: da progetto locale è diventata un modello diffuso in tutti i territori della Cooperativa. Oggi Dona una Spesa coinvolge anche Reggio Emilia, Piacenza e i CSV lombardi, raggiungendo complessivamente 15 province tra Emilia-Romagna e Lombardia e diventando una delle principali iniziative solidali promosse da Conad Centro Nord.
I numeri dell’ultima edizione confermano la crescita e la capillarità del progetto: 229 punti vendita Conad aderenti, 131.939 kg di beni raccolti e donati, 306 associazioni coinvolte e 2.506 volontari impegnati.
Complessivamente, dal lancio del progetto a oggi, sono stati raccolti e distribuiti quasi 916.369 kg di beni di prima necessità, a testimonianza di un impegno continuativo e crescente a favore delle comunità locali.
Fra Parma e provincia, dal 2014 sono stati donati 238.416 chilogrammi di prodotti. Solo nell’ultima edizione sono stati raccolti 18.314 kg di beni di prima necessità.
Un risultato importante a fronte di una povertà che non accenna a diminuire. In Emilia-Romagna, secondo ISTAT, il 10,1% della popolazione è a rischio di povertà o esclusione sociale. Oggi, sono invece più di 4.000 le famiglie che contano sull’aiuto dei tre Empori solidali di Parma, Langhirano e Borgotaro e delle Caritas diocesane di Parma e Fidenza. Per loro, la raccolta alimentare rappresenta una vera boccata d’ossigeno.
La novità del 2026 è l’ingresso del progetto all’interno del catalogo fedeltà MI PREMIO di Conad Centro Nord. I clienti potranno scegliere di donare i propri punti fedeltà a sostegno di Dona una Spesa: a 400 punti corrispondono 5 euro in carte prepagate Conad con le quali le associazioni potranno acquistare beni di prima necessità per le famiglie in difficoltà economica.
Le realtà coinvolte sono: ACP Humanitarian Aid, Amici d’Africa, Anello Mancante, Assistenza Pubblica, Caritas Buon Pastore, Caritas Busseto, Caritas Corcagnano, Caritas Fidenza, Caritas Fontanellato, Caritas Fornovo, Caritas Neviano Arduini, Caritas Noceto, Caritas Parma, Caritas Parrocchiale di San Vitale, Caritas Salsomaggiore, Caritas San Michele, Caritas Sorbolo, Comunità di Sant’Egidio, Emporio Parma, Emporio Valparma, Emporio Valtaro, Faro23, Fede Cristiana, Il Giardino, Lago di Pane, Muungano, OMNIA, Parrocchia Maria Immacolata, Parrocchia San Patrizio, Per ricominciare, Punto di Comunità di Sorbolo, Pulmino Padre Lino.
In chiusura l’invito a partecipare viene da Anna Ghiretti, responsabile Area aziende di CSV Emilia: “Per sabato 16 maggio, l’invito è rivolto a tutti e tutte. Partecipando, potremo trasformare la spesa in un gesto di solidarietà. Ancora una volta, Dona una Spesa sarà un appuntamento importante e un esempio virtuoso di collaborazione tra cittadini, imprese e Terzo Settore”.
Nell’epoca preistorica dei programmi televisivi arrivava il momento in cui Mike Bongiorno poneva la fatidica domanda: ‘Lascia o raddoppia?’. Il concorrente doveva decidere se rischiare o se accontentarsi della vincita già acquisita. La storia dell’Emporio solidale è stata per la nostra comunità la storia di un’attenzione al territorio, una forma di rispetto verso chi più avverte il peso della precarietà sociale ed economica. La percezione che tutti noi abbiamo da quel 11 settembre 2001 quando il mondo ha visto crollare le torri gemelle a NewYork, quella percezione di insicurezza si è rivelata.

L’esperienza drammatica della pandemia da coronavirus dal 2020 ha confermato l’unica certezza che ci è rimasta: la certezza della nostra fragilità. Sembrano definitivamente tramontati i tempi dell’ottimismo. Negli ultimi anni il propagarsi del virus della guerra ci appare come l’annuncio che il tempo della pace è davvero finito: siamo in guerra, armiamoci e partiamo! La notizia che l’Emporio solidale in Valtaro non lascia ma raddoppia è una buona notizia. E’ il segnale che la comunità locale sceglie la via del ‘rispetto’, non della distrazione. Distratto è chi guarda ma non vede, sente ma non ascolta, osserva ma non agisce. Il distratto ha trovato grande sostegno nell’era dei social: può permettersi di restare attento soltanto al consenso mediatico. Senza dare una mano come facevano i primi volontari accorsi nel Friuli scosso dal terremoto del 1976, il distratto si limiterebbe oggi a filmare, postare, commentare. In Friuli in quel maggio di quaranta anni fa c’era da ricostruire e la comunità nazionale lo ha fatto. L’apertura di un nuovo spazio solidale a Borgo Val di Taro è un segnale di speranza: di fronte alla crescente fragilità che coinvolge sempre di più le fasce più deboli della popolazione, si è deciso di raddoppiare l’impegno solidale. Molti sono tentati di lasciare, la comunità borgotarese invece sceglie di dedicare nuovi spazi e nuove energie a famiglie e minori in attesa di solidarietà. E’ una forma di rispetto per chi avverte più forte il senso della precarietà sociale. La parola ‘rispetto’ affonda le sue radici in ‘respicere’ che letterariamente significa guardare di nuovo, guardare indietro: richiama il dovere di non cedere alla smania del giudizio immediato figlio dell’emotività, che non tiene conto delle storie delle persone, delle loro battaglie interiori. Vogliamo allenarci alla bellezza del prendersi cura, del fare attenzione, del preoccuparsi della vita altrui, così che la comunità possa crescere in armonia facendo assaporare in chi ne fa parte il gusto dell’appartenenza alla medesima famiglia umana.