Borgotaro solidale ODV convoca l’assemblea dei soci

L’assemblea dei soci di una ODV (Organizzazione di Volontariato) è l’organo sovrano e deliberativo composto da tutti gli associati, che esprime la volontà dell’ente. Si riunisce (almeno annualmente per il bilancio) per prendere decisioni fondamentali, come l’elezione del direttivo, le modifiche statutarie o lo scioglimento.

L’associazione di volontariato “Borgotaro solidale ODV si riunisce presso la sede sociale in data 26 aprile 2026 alle ore 16.00 con il seguente ordine del giorno:

  • approvare il bilancio consuntivo 2025;
  • per tracciare un bilancio preventivo del 2026
  • per discutere della prossima apertura dellla sede operativa di via De Gasperi, 7 a Borgo val di Taro (PR).

Successivamente all’assemblea saranno pubblicati i documenti in discussione:

  • Bilancio consuntivo 2025;
  • Relazione di attivita’ del 2025.

Un importante momento democratico al quale il direttivo eletto nel 2025 si accinge. Un momento in cui gli organi di governo si confrontano con i soci per raccoglie indicazioni e suggerimenti per raggiungere in modo più compiuto le finalità statutarie.




Non ci ucciderà la guerra ma la disugualianza

Le “grandi ricchezze” non indicano solo molti soldi, ma un fenomeno che ha effetti politici e sociali: chi possiede grandi patrimoni ha più potere e influenza, incidendo su opportunità e diritti.

Negli ultimi anni la disuguaglianza è aumentata: quasi metà della popolazione mondiale vive con meno di 8,30 dollari al giorno, mentre il numero e la ricchezza dei miliardari crescono rapidamente. Una piccola élite concentra una quota enorme di ricchezza: i più ricchi accumulano patrimoni che crescono molto più velocemente rispetto al resto della popolazione.

Anche in Italia la situazione è squilibrata: il 5% più ricco possiede quasi metà della ricchezza nazionale, più di quanto detenga il 90% più povero.

Un elemento chiave è che gran parte delle grandi ricchezze deriva da eredità: oltre un terzo dei patrimoni dei miliardari è ereditato. Questo rende la disuguaglianza “ereditaria”, limitando la mobilità sociale e le opportunità.

La concentrazione della ricchezza influisce anche sui servizi pubblici: sistemi fiscali poco equi riducono le risorse dello Stato, indebolendo sanità, istruzione e welfare, e aumentando le disuguaglianze.

In conclusione, ridurre la disuguaglianza è fondamentale per una società più stabile, equa e democratica, dove il potere del denaro non determini le opportunità di vita delle persone.




WORKING POOR: Invisibili se il lavoro non basta – storie di nuove fragilità economiche

Convegno 16 arile 10.30 Auditorio paganini SALA Paer

I working poor sono lavoratori che, nonostante un impiego retribuito, non percepiscono un reddito sufficiente a superare la soglia di povertà, faticando a coprire il costo della vita. Il fenomeno, in crescita anche in Italia (oltre 1 su 10), colpisce principalmente giovani, donne, lavoratori intermittenti, part-time involontari o con bassi livelli di formazione.

Soluzioni e Cause del Fenomeno
Definizione: L’Eurostat definisce in-work poor chi lavora almeno 7 mesi all’anno ma vive in un nucleo familiare con reddito sotto il 60% di quello mediano nazionale.
Cause principali: Salari stagnanti, contratti instabili o atipici, aumento della gig economy, dumping contrattuale e alta inflazione.
Contesto italiano: In Italia, il fenomeno è superiore alla media europea (11,8% vs 9,2% UE), con un forte impatto al Sud e tra i giovani.
Conseguenze: Incapacità di garantire un’autonomia economica, precarietà, povertà assoluta nonostante l’occupazione, smentendo l’equazione “lavoro = benessere”.
Possibili Soluzioni e Contrasto
Salario minimo: Introduzione di minimi salariali per legge.
In-work benefits: Integrazione dei redditi bassi tramite sussidi mirati.
Revisione dei contratti: Contrasto al dumping e alla contrattazione collettiva non adeguata.
Formazione: Incentivi alla riqualificazione professionale.
Il tema dei working poor evidenzia un’area grigia tra lavoro e non-lavoro, che richiede interventi strutturali per garantire la dignità dei lavoratori.