EVENTO FORMATIVO “QUANTA STRADA ANCORA DA PERCORRERE?”

SABATO 7 Febbraio 2016 ore 9 -17 Università degli studi Dipartimento di Economia

promossa da Empori Solidali EmiliaRomagna Odv e Market Solidale di Parma, che si terrà il 7 febbraio 2026 presso l’Università di Parma
Si tratta di una giornata di riflessione a 360° sull’esperienza degli empori solidali a
livello nazionale.

Il “modello emporio” ha segnato una profonda innovazione nell’azione di contrasto alla povertà, mettendo in campo un nuovo approccio alle esigenze di tante famiglie in condizione di fragilità sociale ed economica attraverso una presa in carico multidimensionale come risposta a bisogni diversi.
Oltre al supporto concreto alle famiglie del territorio e alla lotta allo spreco, gli empori svolgono anche una funzione di sostegno alla dignità della persona, all’integrazione, all’infanzia, tutelando il diritto al gioco e all’istruzione.
Negli ultimi anni il numero delle famiglie e delle singole persone che accedono agli empori – così come il numero degli empori stessi – è aumentato in modo significativo: da questo dato è emersa quindi l’esigenza di un confronto sulle possibili strategie per affrontare in modo consapevole nuove forme di povertà, tipiche della fase storica che stiamo attraversando.
La giornata prevede nella mattinata l’intervento di diversi relatori, mentre al pomeriggio si lavorerà in gruppi su tre diverse accezioni di povertà: lavoro povero, alimentazione, lotta allo spreco.Il convegno è aperto a volontari e operatori degli empori solidali, a professionisti delle pubbliche amministrazioni, alla cittadinanza.
Nelle prossime settimane sarà diffuso il programma completo, che sarà nostra cura nviarvi.

Saremo lieti se vorrete partecipare e chiediamo la cortesia di diffondere questa opportunità a quanti tra i vostri colleghi ritenete interessati, collaborano con l’emporio solidale del territorio o lavorano comunque nell’ambito del contrasto alla povertà.




La poverta’ ha bisogno di azioni di sostegno individuali, i sussidi non possono bastare – TakeUp

In Italia le politiche contro la povertà soffrono del problema del mancato accesso (take up): pur esistendo misure, strumenti e servizi, molte persone fragili restano escluse perché non riescono a orientarsi tra burocrazia, procedure digitali e requisiti complessi. Il nodo centrale non è la mancanza di informazioni o risorse, ma l’assenza di relazioni di accompagnamento.

La poverta' ha bisogno di azioni di sostegno individuali, i sussidi non possono bastare - TakeUp

Le persone più vulnerabili hanno bisogno di qualcuno che si faccia prossimo, costruisca fiducia e le aiuti a comprendere e attraversare la complessità amministrativa. Le evidenze internazionali mostrano che l’accompagnamento relazionale è spesso più decisivo dei trasferimenti economici stessi. In Italia, però, assistenti sociali e Caf sono sovraccarichi e il Terzo settore è coinvolto in modo frammentario.

Da qui la proposta di creare una rete strutturata di “angeli sociali”: cittadini formati, volontari o operatori del Terzo settore, riconosciuti e valorizzati come ponte tra istituzioni e persone fragili. Attraverso un Albo, piccoli incentivi e la certificazione delle competenze relazionali acquisite, si darebbe dignità e valore a un impegno fondamentale ma invisibile. La cura, più che una funzione, è una relazione umana insostituibile: nessuna procedura può sostituire qualcuno che ti accompagna e ti dice “non sei solo”.

La povertà non si cura (solo) con i sussidi AVVENIRE 13 dicembre 2025




L’Emporio solidale valtaro augura a tutti Buone Feste!

Un augurio di pace e serenità a Voi e alle Vostre famiglie.
Per l’Emporio Solidale Valtaro il 2026 sarà un anno di grandi progetti, che richiederanno il contributo di tutti coloro che vorranno sostenere il percorso di solidarietà che stiamo portando avanti.

Il mondo attraversa un momento di profonda difficoltà: la violenza della guerra tuona alle porte dell’Europa e la forza, fisica ed economica, ha preso il posto della diplomazia e del confronto. In questo contesto, i diritti delle persone – soprattutto dei più deboli – vengono messi in discussione. Sono storie antiche, che pensavamo relegate al passato, ma che invece continuano a seguire l’uomo come un’ombra.

È proprio per questo che ogni progetto di solidarietà e di vicinanza alle persone, in particolare ai più fragili – bambini, anziani, profughi, migranti – rappresenta un valore prezioso, da coltivare e difendere. Ne va della nostra umanità.

BUONE FESTE!