La nuova dichiarazione ISEE per il 2014

La prima novità riguarda la dichiarazione necessaria per richiedere il calcolo Isee, che verrà emanata entro il 9 maggio prossimo. Solo un parte sarà autodichiarata dal contribuente, mentre i dati fiscali rilevanti saranno compilati direttamente dalla pubblica amministrazione, accedendo alle banche dati di Inps e Agenzia delle entrate. La dichiarazione potrà essere presentata all’Inps, ai Comuni, ai Caf (centri di assisstenza fiscale) o inoltrata direttamente all’ente erogatore della prestazione.

Sarà possibile richiedere il cosiddetto “Isee corrente”, riferito a un periodo di tempo più ravvicinato (e non solo all’anno precedente), in caso di variazioni di reddito superiori al 25% dovute, per esempio, alla perdita del lavoro.
Inoltre l’Isee verrà differenziato sulla base del tipo di prestazione richiesta dal contribuente. Sono state individuate tre macrocategorie di prestazione che potrebbero dar luogo a Isee differenti:

  1. le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria,
  2. quelle agevolate per i minorenni figli di genitori non conviventi
  3. quelle per il diritto allo studio universitario

IseeI redditi considerati
Nel calcolo del reddito complessivo entrano tutti i redditi, anche quelli esenti fiscalmente, come gli assegni familiari, le pensioni di invalidità, le indennità di accompagnamento e tutti i sussidi erogati dall’amministrazione pubblica. Allo stesso modo rientrano anche i redditi dei contribuenti minimi, i redditi da cedolare secca sugli affitti e quelli dei premi di produttività, mentre restano fuori, ad esempio, il costo dell’abitazione, gli assegni di mantenimento. Tuttavia è stato introdotto uno sconto per dipendenti e pensionati del 20% fino a un massimo di 3.000 euro per i dipendenti e di 1.000 euro per i pensionati.
Nuove regole anche per la determinazione del patrimonio immobiliare: l’importo massimo del canone di affitto che può essere dedotto dal reddito passa dall’attuale 5.165 a 7.000 euro ed è incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente oltre il secondo. Per le case di proprietà, se esiste un mutuo non si considera l’intero valore della casa (lo stesso usato per il calcolato Imu, per intenderci), ma solo la parte che supera l’importo del mutuo residuo. Oltre a questa agevolazione, per la casa di abitazione non è considerata nel reddito se ha un valore ai dini Imu inferiore a 52.500 euro. Limite che sale di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.
Anziani e disabili
Per il reddito delle famiglie con persone disabili, vengono introdotte ulteriori franchigie differenziate sulla base del grado di inabilità che i soggetti presentano. Infatti la deduzione minima è di 4.000 euro per le disabilità considerate “medie”, che salgono a 5.500 per quelle “gravi” e per arrivare a 7.000 euro in caso di persone non autosufficienti. Queste somme vengono portate rispettivamente a 5.500, 7.500 e 9.500 se il disabile è minorenne.
È prevista la possibilità di dedurre dal reddito (per un massimo di 5.000 euro) le spese sostenute per il soggetto disabile, come quelle mediche o di assitenza specifica, i cani guida per i ciechi e le spese di interpretariato per i sordi. Per i non autosufficienti, i trasferimenti in denaro, come quelli relativi all’accompagnamento, non concorrono a formare il reddito nella misura in cui vengono spesi per l’assistenza personale o per la retta di ricovero in strutture residenziali.

http://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/nuovo-isee




Si chiude la campagna Parma Facciamo Squadra: centinaia i parmigiani che hanno permesso di arrivare a 244mila euro

Un progetto che hanno adottato tutti, talvolta inventandosi iniziative di raccolta fondi originali. Così, goccia dopo goccia, la campagna ha raccolto oltre 244 mila euro che permetteranno di acquistare una quantità di cibo pari una quindicina di tir. Numeri importanti che daranno ossigeno a 2500 famiglie del nostro territorio.

Tutto questo è stato possibile anche grazie alla lungimiranza e al grande cuore di tre donatori di eccellenza: Barilla, Chiesi Farmaceutici e Fondazione Cariparma che hanno aggiunto un euro ciascuno per ogni euro donato alla campagna, quadruplicando la generosità dei cittadini.

«La Fondazione Cariparma ha sempre riservato particolare attenzione alle emergenze sociali alimentate da emarginazione e povertà – ha spiegato oggi il suo presidente Paolo Andrei -, situazioni di disagio via via più accentuate dal momento di crisi che stiamo attraversando. Per tali motivi la Fondazione è stata sin da subito al fianco della raccolta fondi “Parma Facciamo Squadra”, un’iniziativa emblematica dell’attenzione che il mondo del volontariato e la Comunità  parmense hanno riservato alle tante persone in difficoltà, dimostrando un grande spirito di condivisione.»

http://www.tvparma.it/Video/tg-parma—telegiornale

Ma non solo. A dicembre la città ha acceso ulteriormente la solidarietà, grazie all’importantissimo supporto dell’Amministrazione comunale di Parma che ha creduto sin dall’inizio in questo progetto: le luminarie del centro storico e l’albero di Natale sono stati dedicati alla campagna, un gesto che ha dato un significato in più a questi simboli natalizi e ha portato i protagonisti del progetto nel cuore della città. Grazie al contributo dei negozianti, la raccolta ha fatto un altro balzo in avanti; i tantissimi parmigiani che sono passati dalla piazza, dove continuava la raccolta, hanno confermato che questo progetto ormai appartiene ormai alla città tutta.

Anche i ringraziamenti sono tanti, perché la squadra, cammin facendo, è diventata davvero una grande squadra. Il grazie speciale del volontariato va alle istituzioni, Comune, Provincia e Regione, ai grandi donatori, Barilla Chiesi e Fondazione Cariparma; alle 24 squadre e, fra queste, alla stampa che ha seguito passo passo tutte le fasi della campagna; ai 12 professionisti che hanno prestato gratuitamente le loro competenze; a Munus, al Forum del terzo settore e al Consorzio delle cooperative; a tutte le associazioni che hanno condiviso il percorso e, infine, a tutti cittadini che non si sono tirati indietro e, ciascuno secondo le proprie possibilità, hanno dimostrato quanto sa essere grande l’abbraccio di questa città.

“C’è una città intera che ha voglia di reagire, ha concluso Arnaldo Conforti, direttore di Forum solidarietà, e questo è per noi fortemente motivante e ci dà l’energia per non fermarci e continuare ad andare avanti.”

http://www.parmafacciamosquadra.it/

http://www.parmaonline.info/notizie/2014/01/14/parma-facciamo-squadra-raccolti-244mila-euro_48517#.Uu7Um_iwdk8




D.O.T.E. – Dare opportunità in tempo di emergenza

Il progetto D.O.T.E. – Dare opportunità in tempo di emergenza è stato rifinanziato con la somma di 30.000 euro.
Il finanziamento è stato possibile perchè la Provincia di Parma ha partecipato al Bando “Premio Amico della Famiglia 2010” indetto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia; il progetto ha ottenuto una menzione speciale e un premio in denaro di 30.000 euro.
La Provincia di Parma ha deciso di utilizzare questo premio per rispondere alle situazioni di emergenza economica, abitativa e occupazionale per tante famiglie residenti nel nostro territorio.
noeGli interessati possono rivolgersi all’Ufficio Coordinamento Politiche Sociali della Provincia di Parma in Piazzale Della Pace, 1 a Parma, tel. 0521931556

Il bando è aperto ed è sempre possibile fare la domanda Entro il 31 marzo 2014 è possibile presentare la domanda e consegnarla al Servizio Coordinamento Politiche Sociali e Abitative della Provincia di Parma, in Piazzale della Pace, 1

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