Una società impoverita, riflessioni per riorientare le politiche

Il convegno, dal titolo “Una società impoverita, riflessioni per riorientare le politiche “, si è tenuto venerdì 11 ottobre 2103 nell’Aula Magna della Regione, in viale Aldo Moro 30 a Bologna. Si è trattato di un ‘occasione per dare seguito a un percorso avviato da tempo e per condividere con esperti, operatori e amministratori l’analisi del contesto nell’ottica di riorientamento delle politiche. Qui pubblichiamo le interviste a don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, e a Teresa Marzocchi, assessore alle Politiche sociali della Regione Emilia-Romagna




Incontro con il Piano di Zona del distretto

Il progetto dell’Emporio Solidale Valtaro incontra i Sindaci della Valle per presentare le modalita’ di funzionamento e i dati di accesso. L’emporio oggi e’ non solo un progetto, ma anche un innovativo servizio alle persone in condizioni di necessita’.

I dati raccontano: 199 contatti che sono scaturiti in 90 colloqui, 87 tessere distribuite a famiglie in necessita’. Le persone seguite nel primo anno di attivita’ sono 286 di cui 90 minori. Delle famiglie seguite piu’ di un terzo (35) sono di nazionalita’ italiana, mentre il restante sono migranti regolarmente in italia che hanno perso o sono in cerca di lavoro.

borgotaro

La disoccupazione e’ la maggiore fonte di disagio, i settori maggiormente colpiti sono: l’assistenza agli anziani, il settore edile, le persone in cassa integrazione o in mobilita’, i giovani con famiglia propria in cerca di lavoro.

I maggiori problemi incontrati nei colloqui di accesso.

  • Passati dalla soglia di povertà in povertà assoluta
  • Classe media impoveriti improvvisamente velocemente, mutui/debiti, spese eccessive, investimenti sbagliati.
  • Difficolta’ di salute, dipendenze, malattie, emarginazione.
  • Singoli o coppie scioccati isolati, impauriti e incapaci di reagire: solitudine e apatia.
  • Famiglie numerose con molti minori o/e monogenitoriali (famiglie senza genitori)
  • Risposte istituzionali (Servizi) in difficolta’ per aumento di richiesta e diminuzione dei fondi.

LE SLIDE PRESENTATE




La nuova dichiarazione ISEE per il 2014

La prima novità riguarda la dichiarazione necessaria per richiedere il calcolo Isee, che verrà emanata entro il 9 maggio prossimo. Solo un parte sarà autodichiarata dal contribuente, mentre i dati fiscali rilevanti saranno compilati direttamente dalla pubblica amministrazione, accedendo alle banche dati di Inps e Agenzia delle entrate. La dichiarazione potrà essere presentata all’Inps, ai Comuni, ai Caf (centri di assisstenza fiscale) o inoltrata direttamente all’ente erogatore della prestazione.

Sarà possibile richiedere il cosiddetto “Isee corrente”, riferito a un periodo di tempo più ravvicinato (e non solo all’anno precedente), in caso di variazioni di reddito superiori al 25% dovute, per esempio, alla perdita del lavoro.
Inoltre l’Isee verrà differenziato sulla base del tipo di prestazione richiesta dal contribuente. Sono state individuate tre macrocategorie di prestazione che potrebbero dar luogo a Isee differenti:

  1. le prestazioni agevolate di natura sociosanitaria,
  2. quelle agevolate per i minorenni figli di genitori non conviventi
  3. quelle per il diritto allo studio universitario

IseeI redditi considerati
Nel calcolo del reddito complessivo entrano tutti i redditi, anche quelli esenti fiscalmente, come gli assegni familiari, le pensioni di invalidità, le indennità di accompagnamento e tutti i sussidi erogati dall’amministrazione pubblica. Allo stesso modo rientrano anche i redditi dei contribuenti minimi, i redditi da cedolare secca sugli affitti e quelli dei premi di produttività, mentre restano fuori, ad esempio, il costo dell’abitazione, gli assegni di mantenimento. Tuttavia è stato introdotto uno sconto per dipendenti e pensionati del 20% fino a un massimo di 3.000 euro per i dipendenti e di 1.000 euro per i pensionati.
Nuove regole anche per la determinazione del patrimonio immobiliare: l’importo massimo del canone di affitto che può essere dedotto dal reddito passa dall’attuale 5.165 a 7.000 euro ed è incrementato di 500 euro per ogni figlio convivente oltre il secondo. Per le case di proprietà, se esiste un mutuo non si considera l’intero valore della casa (lo stesso usato per il calcolato Imu, per intenderci), ma solo la parte che supera l’importo del mutuo residuo. Oltre a questa agevolazione, per la casa di abitazione non è considerata nel reddito se ha un valore ai dini Imu inferiore a 52.500 euro. Limite che sale di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo.
Anziani e disabili
Per il reddito delle famiglie con persone disabili, vengono introdotte ulteriori franchigie differenziate sulla base del grado di inabilità che i soggetti presentano. Infatti la deduzione minima è di 4.000 euro per le disabilità considerate “medie”, che salgono a 5.500 per quelle “gravi” e per arrivare a 7.000 euro in caso di persone non autosufficienti. Queste somme vengono portate rispettivamente a 5.500, 7.500 e 9.500 se il disabile è minorenne.
È prevista la possibilità di dedurre dal reddito (per un massimo di 5.000 euro) le spese sostenute per il soggetto disabile, come quelle mediche o di assitenza specifica, i cani guida per i ciechi e le spese di interpretariato per i sordi. Per i non autosufficienti, i trasferimenti in denaro, come quelli relativi all’accompagnamento, non concorrono a formare il reddito nella misura in cui vengono spesi per l’assistenza personale o per la retta di ricovero in strutture residenziali.

http://www.altroconsumo.it/soldi/imposte-e-tasse/news/nuovo-isee