Presidente della Fondazione Cariparma in visita all’Emporio

Il prof. Andrei presidente della Fondazione Cariparma e’ venuto in visita al progetto Emporio Solidale Valtaro. Un momento di incontro, anche in ricordo di Carlo Gabbi presidente della Fondazione improvvisamente e recentemente scomparso. Il primo a credere nei progetti degli Empori solidali.

E’ stato un momento di confronto con la Fondazione che ha da sempre creduto nel progetto e ha avuto un ruolo determinante nella fase di Start-up.

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Un contributo economico quello della Fondazione ma soprattutto di confronto culturale sui temi della solidarieta’ e del diritto al cibo per le persone con redditi insufficienti. Un aiuto che passa attraverso il riconoscimento della validita’ del progetto per il territorio.

Parole di apprezzamento ha avuto il prof. Andrei; sia per l’attuazione del progetto che per la partecipazione che le associazioni e l’amministrazione comunale hanno promosso in sostegno. Una iniziativa quella dell’Emporio promossa dalla collaborazione con la Caritas Parrocchiale e che ha coinvolto in rete rapidamente tutte le associazioni del paese.

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Un clima di solidale collaborazione ha sottolineato gli interventi del sindaco Rossi, del presidente Andrei e del Parroco don Angelo che nella sala municipale hanno spiegato e sottolineato gli aspetti di promozione sociale che il progetto ha in se’ per il paese.

Un progetto che risponde ad un momento di difficolta’ economica ed occupazionale che non pare dare tregua.

Il coordinatore del progetto Federico Schurer ha presentato i numeri di accesso, le tipologie di difficolta’ che il centro di ascolto dell’Emporio incontra nel suo operare.

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Nel 2014 e parte del 2015 hanno avuto accesso all’emporio, 120 famiglie per complessive 400 persone, di cui 136 sono minori. Le famiglie che avevano attivita’ nel campo dell’edilizia, le badanti, le giovani famiglie con figli sono i nuovi cittadini in difficolta’ che si assommano alle persone immigrate, malate, anziane, sole e deboli che sono gia’ storicamente in difficolta’.

Una descrizione piu’ dettagliata su TARONEWS di valerio Agitati.

 




Stop allo spreco alimentare in Europa! #StopFoodWast

In Europa oltre 80 milioni di persone vivono al di sotto della soglia di povertà. E mentre molti lottano per sfamare la propria famiglia e affrontare la crisi, tutte le sere ogni supermercato dell’Unione europea butta via, in media, più di 40 kg di cibo!

Grazie a una grande petizione lanciata su Change.org da Arash Derambarsh, un consigliere comunale di Courbevoie, la Francia ha appena introdotto una nuova legge che impone a tutti i supermercati di donare il cibo invenduto. Questa vittoria francese ha avuto un’eco straordinaria in tutto il mondo. Con Arash, pensiamo sia il momento di portare oltre la campagna e di chiedere che la legislazione europea fermi lo spreco alimentare in tutti i Paesi dell’Unione.

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Abbiamo bisogno di una direttiva molto semplice: ogni supermercato deve dare il proprio cibo invenduto a un’associazione o ente non profit di sua scelta.

Mi chiamo Daniele Messina e sono il promotore della petizione italiana contro gli sprechi alimentari “C’è chi spreca e chi muore”, program officer di una fondazione di origine bancaria. Come sostenitore del Protocollo di Milano – promosso dalla Barilla Center for Food and Nutrition Foundation – ho maturato la piena convinzione che il paradosso dello spreco possa essere ridotto ed eliminato attraverso normative specifiche che impongano la donazione degli alimenti invenduti e comportamenti fattivi che la incentivino, nonché mediante una maggiore consapevolezza civile sull’importanza del cibo per le persone e il pianeta.

La Commissione europea sta preparando una “strategia di economia circolare”, che comprende la lotta agli sprechi, e ha lanciato una consultazione pubblica per raccogliere le opinioni dei cittadini su questo tema. Se saremo in centinaia di migliaia a chiedere alla Commissione europea di inserire l’obbligo per i supermercati di donare il cibo invenduto, non potranno ignorare il nostro appello.

Firma e condividi questa petizione!




Quel che resta del cibo

Incontro nazionale degli Empori Solidali. 20 giugno 2015. Parma.

 

Gli Empori rappresentano oggi una modalità di contrasto delle povertà in larga diffusione sul territorio nazionale, ma soprattutto un’occasione di declinare diversamente il rapporto con il diritto al cibo, il contrasto agli sprechi alimentari insiti nel modello produttivo e una risposta sociale dignitosa per le persone che sono costrette ad affrontare con fatica il loro vivere quotidiano.

Il 20 giugno prossimo l’Emporio di Parma organizza una giornata di incontro nazionale aperta a tutti coloro che direttamente si interessano di povertà attraverso questo modello di risposta, caratterizzato da numerose sfaccettature di stile e da modalità operative differenti: sarà un’occasione per conoscere le difficoltà che accomunano le esperienze, ma anche di studiare strategie comuni per migliorare la qualità della risposta e dell’organizzazione degli Empori.

http://www.quelcherestadelcibo.it/