IL NUOVO GIORNALE: Emporio di Borgotaro un modello da seguire anche a Piacenza

Il nuovo Giornale, il settimanale della Diocesi di Piacenza si interroga sugli interventi per sostenere il diritto all’alimentazione delle persone piu’ disagiate. L’occasione e’ un incontro tenutosi il 10 ottobre al centro “il samaritano” con mons. Francesco Soddu direttore della Caritas Italiana. Presenti all’incontro anche i membri della Caritas Parrocchiale di Borgotaro che hanno presentato l’esperienza dell’Emporio Valtarese. Questo e’ un modello per tutta la diocesi e una tipologia di intervento che cerca di essere rispettosa delle persone e delle loro difficolta’, spesso momentanee. Don Angelo Busi ha tenuto a precisare che l’emporio non ha solo lo scopo di dare cose ma : “Chi e’ in difficolta’ tende a chiudersi nella propria sofferenza” vista spesso come una vergogna, l’emporio e’ “porta aperta, e un impegno a tenerla aperta per evitare che le persone si richiudano nell’esclusione”.

nuovo giornaleUn esempio quello dell’Emporio valtarese non solo per l’organizzazione, ma anche per il modello di coinvolgimento delle associazioni del paese “in rete” e il Comune come ente promotore, un modello che vuole essere anche la scommessa della Caritas Piacentina per la Citta’.

ARTICOLO prima pagina

ARTICOLO terza pagina




Grazie alla cittadinanza della Valtaro

Grazie di cuore a tutte le persone che hanno donato sabato 17 ottobre al Conad di Borgotaro, con il loro contributo anche quest’anno abbiamo raccolto più di 700 kg. di cibo che verranno al più presto distribuiti dall’Emporio Solidale Valtaro alle persone in difficoltà economica che lo richiederanno.

A chi ha donato una spesa: grazie!

Una città generosa e 250 volontari, gli ingredienti di un grande successo: 20 tonnellate di cibo raccolte

http://www.forumsolidarieta.it/




Empori solidali all’EXPO di Milano

Anche l’Emporio Solidale Valtaro e’ stato presente alla manifestazione del 17 settembre presso lo spazio Expo in citta’ a Milano. Un evento nazionale, ha visto tutti gli Empori presenti nel palinsesto dell’Expo internazionale di Milano. Il titolo dell’evento ” Lotta allo spreco e contrasto alle nuove poverta’ Il Volontariato porta le sue esperienze a Expo per rilanciare un patto di comunità“ voleva portare all’interno della manifestazione una presenza di lotta alla poverta’ e diritto all’eccesso al cibo per tutti.

Image010

All’iniziativa organizzata dai Centri di Servizio al Volontariato erano presenti anche  Giacomo VEZZANI vicepresidente dell’EMPORIO di PARMA, uno dei primi creati,  insieme al nostro emporio valtarese. Don Marco Pagniello, Coordinatore della rete Empori Caritas che conta ben 60 empori in cui la Caritas ha un ruolo sia da promotore che da aderente.

Poi in seguito un intervento di Giorgio Casagranda, vicepresidente dell’associazione Trentino Solidale, ad oggi conta 17 furgoni che fanno spola tra i supermarket del Trentino per raccogliere il cibo che verrebbe portato in discarica poiche’ non ha piu’ caratteristiche idonee alla vendita, ma di fatto puo’ essere ancora consumato. Un progetto di lotta allo spreco di rilevanza provinciale.

Image008Casagrande ha presentato anche un interessante patto territoriale di Montagna in cui molti enti del territorio tra cui i BACINI IMBRIFERI partecipano attivamente al finanziamento di queste attivita’ solidali dirette alla comunita’. Un iniziativa che di fatto potrebbe essere riproposta anche nel nostro territorio.

Al finire un intervento del sociologo Gino Mazzoli sociologo di Reggio Emilia sul ruolo che il Terzo Settore può avere per contrastare le disuguaglianze. Interessante l’intervento che di fatto ha illustrato come la forbice della dis-ugualianza si stia velocemente aprendo. I dati sono inequivocabili e mostrano una societa’ che sta’ velocemente cambiando, con mutazioni che modificheranno di fatto la strutturazione delle comunita’ ed i rapporti tra le persone.

Image001Ieri il 90% della popolazione era fuori dalla fascia di poverta’, mentre il 7% era sul limite e il 3% era in grave stato di poverta’. Oggi, a soli 7 anni di distanza dalla crisi del 2008 sulla soglia di poverta’ sono il 30% della popolazione, mentre il 7-8% sono di fatto poveri. Tutti quelli che prima della crisi erano in difficolta’ oggi fanno fatica a vivere e il famoso ceto medio di fatto ieri fuori dal rischio poverta’, oggi puo’ essere coinvolto, se incontra normali problemi della vita (malattia, perdita del lavoro). Questa tendenza non e’ occasionale ma di fatto e’ un trend che si sta’ consolidando.

SITO DELL’EVENTO