Primi passi per un reddito per chi è in difficoltà

Un sostegno al reddito pari a circa 320 euro al mese per un milione di poveri, accompagnato da un piano per la loro inclusione sociale. È la via italiana al reddito minimo che il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, illustra in una intervista a Repubblica. Il governo ha approvato la scorsa settimana il disegno di legge delega, entro sei mesi dal via libera del Parlamento arriveranno i decreti attuativi.
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Inps: Social card 2016, ecco chi può fare domanda

 

Per il 2016, l’Inps, oltre a Naspi e Asdi, le due prestazioni a sostegno del reddito per i disoccupati del 2016, ha previsto anche l’erogazione di una social card per le famiglie meno abbienti, con l’erogazione di un importo di 40 euro al mese. Lo stesso ente previdenziale accredita questa somma ogni due mesi, su una carta prepagata appartenente al circuito Mastercard, che potrà essere utilizzata dalle famiglie che vivono in situazione di disagio, per pagare bollette, spese mediche e per acquistare generi alimentari.

La social card 2016 è prevista per coloro che hanno un età superiore ai 65 anni e che vantano un reddito Isee non superiore ai 6.795,38 euro, o per coloro che hanno superato il settantesimo anno di età e non hanno un reddito Isee superiore a 9.060,51 euro. Tra i requisiti necessari vi è anche quello di non possedere un’automobile superiore a 1.300 di cilindrata o un ciclomotore che non ecceda i 250 c.c. Non si dovrà avere comunque un reddito Isee superiore ai 15.000 euro, La social card 2016 è prevista anche per coloro che fanno parte di un nucleo familiare con un reddito che non ecceda i 6.795,38 euro e nel quale è ricompreso un figlio di età inferiore ai tre anni.

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Isee 2016: guida, calcolo, esempi, istruzioni e compilazione. Come fare

Anche quest’anno il modello Isee, Indicatore della Situazione economica equivalente delle famiglie italiane, ha subito variazioni rispetto a quello dell’anno scorso. L’Isee si calcola sulla base dei redditi annui derivanti da lavoro dipendente, autonomo, prestazioni occasionali, da lavori a progetto e il calcolo comprende anche beni mobili, conti correnti e azioni, e gli affitti e alla somma complessiva di redditi e patrimonio deve essere poi applicato un coefficiente familiare che consideri la composizione del nucleo familiare. Una volta inviati i dati necessari all’Inps, l’Istituto stesso si occuperà della loro valutazione e della concessione, o meno, dei benefici richiesti.Il modello Isee deve essere presentato all’Inps o tramite Caf o direttamente dal dichiarante, attraverso i servizi online dell’Istituto per il cittadino. In questo caso, la compilazione del modello, che sarà acquisito immediatamente dall’Inps, e la sua presentazione saranno immediate, mentre nel caso di presentazione del modello tramite Caf la procedura dura, in media, 10 giorni lavorativi.

Anche quest’anno sono previsti differenti moduli di dichiarazione, che variano in base alle prestazioni richieste. Ci sono, infatti: l’Isee ordinario, utile per la generalità dei casi; all’Isee Minorenni per alcuni nuclei monoparentali; all’Isee Università per la richiesta di prestazioni di diritto allo studio; all’Isee sociosanitario per prestazioni di natura sociale e sanitaria; all’ Isee integrativo da compilare in caso di situazioni eccezionali o per integrazioni; all’Isee corrente, basato sui redditi degli ultimi dodici mesi. Nella Dsu necessaria per il calcolo Isee devono essere riportati la situazione personale e familiare, i dati relativi ad ogni componente del nucleo, come patrimonio immobiliare; patrimonio mobiliare (conti correnti, carte di credito, depositi, titoli…); redditi (per la maggior parte reperiti direttamente dall’anagrafe tributaria); possesso di veicoli.

La novità di quest’anno è che le carte di credito prepagate con Iban devono essere indicate nei rapporti finanziari del Quadro FC2 sez. I del modello, venendo così assimilate, come trattamento, ad un conto corrente ordinario, il cui istituto di credito deve dichiarare la giacenza media. Se l’istituto di credito non riesce e fornire la giacenza media, toccherà al contribuente farlo seguendo tale procedura: somma di tutti i numeri creditori annuali reperiti negli estratti conto, correlati a ciascun rapporto; e divisione del totale per 365.

Tra le altre novità previste per quest’anno, l’obbligo di indicare i contributi percepiti a titolo di rimborso spese per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale; è stata introdotta per lo studente universitario la casistica dell’unico genitore separato; è stata introdotta una nuova casella da spuntare se il componente esonerato dalla presentazione della dichiarazione fiscale o di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali; prevista poi l’indicazione della giacenza media delle carte di credito prepagate con Iban; ed è stata introdotta la necessità di considerare incrementi di patrimonio mobiliare anche i trasferimenti tra componenti dello stesso nucleo familiare; e per i rimborsi spese.Negli anni scorsi non occorreva riportare i contributi percepiti a titolo di rimborso spese, se le spese fossero rendicontate, quest’anno alcuni contributi rendicontati devono essere inseriti comunque nel modello, a partire dalla compilazione del Quadro FC8, alla sezione III i contributi percepiti come rimborso spese per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale, perchè si tratta di costi detratti dall’Inps automaticamente.

ISEE 2015: calcolo e compilazione passo passo. Il modello ISEE è un ottimo strumento per ottenere benefici ed esonerei nei pagamenti per alcuni servizi pubblici come la mensa scolastica, il ticket, autotrasporti, università… ecco come compilarlo e quali documenti presentare per le detrazioni

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