Isee 2016: guida, calcolo, esempi, istruzioni e compilazione. Come fare

Anche quest’anno il modello Isee, Indicatore della Situazione economica equivalente delle famiglie italiane, ha subito variazioni rispetto a quello dell’anno scorso. L’Isee si calcola sulla base dei redditi annui derivanti da lavoro dipendente, autonomo, prestazioni occasionali, da lavori a progetto e il calcolo comprende anche beni mobili, conti correnti e azioni, e gli affitti e alla somma complessiva di redditi e patrimonio deve essere poi applicato un coefficiente familiare che consideri la composizione del nucleo familiare. Una volta inviati i dati necessari all’Inps, l’Istituto stesso si occuperà della loro valutazione e della concessione, o meno, dei benefici richiesti.Il modello Isee deve essere presentato all’Inps o tramite Caf o direttamente dal dichiarante, attraverso i servizi online dell’Istituto per il cittadino. In questo caso, la compilazione del modello, che sarà acquisito immediatamente dall’Inps, e la sua presentazione saranno immediate, mentre nel caso di presentazione del modello tramite Caf la procedura dura, in media, 10 giorni lavorativi.

Anche quest’anno sono previsti differenti moduli di dichiarazione, che variano in base alle prestazioni richieste. Ci sono, infatti: l’Isee ordinario, utile per la generalità dei casi; all’Isee Minorenni per alcuni nuclei monoparentali; all’Isee Università per la richiesta di prestazioni di diritto allo studio; all’Isee sociosanitario per prestazioni di natura sociale e sanitaria; all’ Isee integrativo da compilare in caso di situazioni eccezionali o per integrazioni; all’Isee corrente, basato sui redditi degli ultimi dodici mesi. Nella Dsu necessaria per il calcolo Isee devono essere riportati la situazione personale e familiare, i dati relativi ad ogni componente del nucleo, come patrimonio immobiliare; patrimonio mobiliare (conti correnti, carte di credito, depositi, titoli…); redditi (per la maggior parte reperiti direttamente dall’anagrafe tributaria); possesso di veicoli.

La novità di quest’anno è che le carte di credito prepagate con Iban devono essere indicate nei rapporti finanziari del Quadro FC2 sez. I del modello, venendo così assimilate, come trattamento, ad un conto corrente ordinario, il cui istituto di credito deve dichiarare la giacenza media. Se l’istituto di credito non riesce e fornire la giacenza media, toccherà al contribuente farlo seguendo tale procedura: somma di tutti i numeri creditori annuali reperiti negli estratti conto, correlati a ciascun rapporto; e divisione del totale per 365.

Tra le altre novità previste per quest’anno, l’obbligo di indicare i contributi percepiti a titolo di rimborso spese per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale; è stata introdotta per lo studente universitario la casistica dell’unico genitore separato; è stata introdotta una nuova casella da spuntare se il componente esonerato dalla presentazione della dichiarazione fiscale o di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali; prevista poi l’indicazione della giacenza media delle carte di credito prepagate con Iban; ed è stata introdotta la necessità di considerare incrementi di patrimonio mobiliare anche i trasferimenti tra componenti dello stesso nucleo familiare; e per i rimborsi spese.Negli anni scorsi non occorreva riportare i contributi percepiti a titolo di rimborso spese, se le spese fossero rendicontate, quest’anno alcuni contributi rendicontati devono essere inseriti comunque nel modello, a partire dalla compilazione del Quadro FC8, alla sezione III i contributi percepiti come rimborso spese per collaboratori domestici e addetti all’assistenza personale, perchè si tratta di costi detratti dall’Inps automaticamente.

ISEE 2015: calcolo e compilazione passo passo. Il modello ISEE è un ottimo strumento per ottenere benefici ed esonerei nei pagamenti per alcuni servizi pubblici come la mensa scolastica, il ticket, autotrasporti, università… ecco come compilarlo e quali documenti presentare per le detrazioni

Sorgente: Isee 2016: guida, calcolo, esempi, istruzioni e compilazione. Come fare – BusinessOnLine.it




MICRO-CREDITO

Sul territorio provinciale attraverso l’associazione Ricrediti si stá sperimentando da circa tre anni un progetto di Micro-credito, per persone o piccoli imprenditori non Bancabili (cioé che non hanno i requisiti di accesso al credito bancario).

Un iniziativa che cerca di porre una soluzione strutturata alla fuoriuscita dalla povertá, che oggi risulta difficile solo con interventi economici o alimentari in situazioni di emergenza. Risolvere situazioni di improvvisa urgenza o attivare un impresa per lavorare, potrebbero risultare azioni determinanti contro la povertá.

Oggi RICREDITI conta su un Fondo di Garanzia presso la Fondazione MUNUS condensato nell’iniziativa PARMA FACCIAMO SQUADRA e affianca l’attivitá della Cassa di Risparmio di Parma con un lavoro importante di valutazione ed aiuto a chi chiede a loro micro-credito.

Conosciamo il microcredito attraverso il racconto di alcuni protagonisti:

L’attivitá di Ricrediti oggi é indirizzata verso due tipologie di micro-credito:

microcredito d’impresa, finalizzato allo start up di forme di autoimpiego (micro attività commerciali o artigianali);

– microcredito d’emergenza, finalizzato alla copertura di uno stato d’emergenza temporaneo e non strutturale, generato da eventi o imprevisti quali, ad esempio, spese mediche, rate di locazione, formazione professionale, inserimento lavorativo, materiale e libri scolastici, ecc.

L’emporio costituisce attraverso il suo centro di ascolto un primo punto di informazione per l’accesso al Micro-credito.

Nel 2016 continueranno aperte a tutti i cittadini le attivita´di educazione al bilancio famigliare, una prima indispensabile fase per una valutazione delle possibilitá economiche famigliari.

ASSOCIAZIONE RI-CRE-DI-TI




Termina PARMA FACCIAMO SQUADRA

Giovedi 26 gennaio é terminata, con una cerimonia al ridotto del Teatro Regio di Parma, la campagna promossa nel periodo Natalizio PARMA FACCIAMO SQUADRA. Un momento importante per tutto il parmense e una gara di solidarietá che ha condensato piu´di 240 mila euro di fondi, che quest’anno andranno a costituire il fondo di garanzia per un iniziativa i micro-credito promossa da RICREDITI. Una campagna contro la povertá, innovativa rivolta a sostenere piccoli prestiti al bisogno o prestiti a piccoli imprenditori. La campagna di micro-credito é indirizzata a chi non é Bancabile (cioé non ha i requisiti per accedere al credito nei normali istituti bancari).

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Anche l’emporio era presente alla cerimonia di consegna simbolica dell’assegno a MUNUS, l’associazione di garanzia che certifica l’utilizzo del fondo per gli scopi specifici per cui é stato raccolto.

L’Emporio solidale Valtaro, insieme a tutte le associazioni che partecipano al progetto sono un punto di accesso al Microcedito. Elemento infatti qualificante dell’iniziativa é quello di essere presentati all’associazione Ricrediti che valuta e gestisce il processo per l’accesso al credito da una associazione del territorio. Il centro di ascolto dell’emporio e´un punto di richiesta di accesso al micro-credito.

L’íniziativa é stata coordinata dal Forum Solidarietá di Parma, promossa dalla Fondazione bancaria CARIPARMA in collaborazione con CHIESI Farmaceutici e BARILLA. Ogni euro raccolto dalla donazione dei cittadini é stato moltiplicato per tre dagli enti promotori.