Povertà , Istat: in Italia 1 milione e 470mila famiglie indigenti – Rai News

 Tra il 2012 e il 2014  l’incidenza di povertà assoluta è aumentata di circa 2 punti percentuali. In Italia la spesa per la protezione sociale dei gruppi di popolazione deboli è di circa 10 punti inferiore a quelle di Francia e Germania e alla media Ue a 28.

Un milione e 470mila famiglie residenti in italia vivono in condizioni di povertà assoluta, si tratta di 4 milioni e 102mila persone pari al 6,8% dell’intera popolazione del Paese. Sono i dati del “Rapporto sulla povertà in Italia” presentati oggi dall’Istat in audizione alla Camera davanti alle commissioni Lavoro e Affari Sociali per il ddl povertà. Nel mezzogiorno 1,9 milioni di poveri Nel Mezzogiorno si stimano in condizione di povertà circa 704 mila famiglie (l’8,6% del totale), pari a 1,9 milioni di individui poveri (il 45,5% del totale dei poveri assoluti). Il 16,4% dei poveri nelle famiglie con tre figli Livelli elevati di povertà assoluta sono stati osservati dall’Istat “anche per le famiglie con cinque o più componenti (16,4%), soprattutto se coppie con tre o più figli (16%), e per le famiglie con membri aggregati (11,5%); l’incidenza sale al 18,6% se in famiglia ci sono almeno tre figli minori e scende nelle famiglie di e con anziani (4% tra le famiglie con almeno due anziani)”. Povertà in aumento dal 2012 Un deterioramento della situazione, generalizzato a tutte le ripartizioni, è emerso nel 2012 e nel 2013 quando l’incidenza di povertà assoluta mostra un aumento di circa 2 punti percentuali a livello familiare (dal 3,4% al 4,4% nel Nord, dal 3,6% al 4,9% nel Centro, dal 5,1% al 10,1% nel Mezzogiorno). Nel 2014, la crescita della povertà assoluta si è invece fermata”, ha aggiunto l’Istat.

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Inps: assegno di disoccupazione, arrivano le istruzioni

L’Inps, con una circolare pubblicata oggi, fornisce le istruzioni per la presentazione della domanda di assegno di disoccupazione (Asdi). L’assegno, che è una misura assistenziale a carattere sperimentale, sottolinea l’ente, è riservato ai disoccupati che sono in possesso dei seguenti requisiti: aver fruito della Naspi per la durata massima spettante; essere ancora in stato di disoccupazione al termine del periodo di fruizione della Naspi; essere componenti di un nucleo familiare in cui sia presente almeno un minore di anni 18, ovvero avere un’età pari o superiore a 55 anni e non avere maturato i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato.

Ma non solo. L’assegno è riservato ai disoccupati che sono in possesso di una attestazione dell’Isee, in corso di validità, da cui risulti un valore dell’indicatore pari o inferiore ad euro 5.000; che non hanno usufruito dell’Asdi per più di 6 mesi nei 12 mesi precedenti il termine del periodo di fruizione della Naspi e per più di 24 mesi nel quinquennio precedente il medesimo termine; che hanno sottoscritto, presso i competenti centri per l’impiego, un progetto personalizzato, o patto di servizio, di presa in carico.

L’importo dell’Asdi è pari al 75% dell’ultima indennità Naspi percepita e non può essere superiore all’ammontare dell’assegno sociale. L’importo può essere incrementato in base alla presenza di uno o più figli minori a carico nel nucleo familiare, qualora l’altro genitore non usufruisca degli assegni per il nucleo familiare (Anf) per gli stessi. Nei periodi di percezione dell’assegno non sono erogati gli Anf; inoltre tali periodi non sono coperti da contribuzione figurativa. La domanda di Asdi è telematica e va presentata alla fine del periodo massimo di fruizione della NASpI, entro e non oltre i 30 giorni successivi.

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Mercoledì 4 marzo donazione di quattro notebook a studenti valtaresi

Promossa un inizitiva di trashware all’Emporio, per sostenere il percorso scolastico di alcuni ragazzi volenterosi. La società SENSEI s.r.l.  con sede a Milano attraverso ing.  Luca Panigada, ha donato alcuni notebook in dismissione per un progetto di recupero. Dai computer ormai indirizzati alla discarica sono rinati quattro computer notebook perfettamente funzionanti.

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I Personal Computer muniti di nuovo sistema operativo LINUX sono stati messi a disposizione degli studenti che ora possono accedere ad internet per i loro studi. La digital divide oggi non e’ solo un problema culturale o infrastrutturale, ma per molti costituisce un problema economico, poichè  il costo della tecnologia costituisce un elemento di divario sulle reali possibilità dei giovani studenti.

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Spesso sono gli stessi istituti scolastici che fanno scelte tecnologiche costose che rappresentano un vero discrimine tra chi può accedervi e chi invece ne è escluso per debolezza economica. Oggi il mercato della tecnologia fornisce soluzione efficienti a costi maggiormente compatibili.

Altro tema è quello dell’accesso a Internet, a Borgotaro  è presente la rete WIFI GUGLIELMO (presente ai giardini 4 Novembre e nella Piazza del Comune) che da accesso gratuitamente tramite collegamento WIFI, ma i luoghi di accesso sono ancora insufficienti, gli stessi istituti scolastici o le biblioteche sono spesso sprovviste di accessi liberi alla rete.

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Un grazie alla SENSEI s.r.l. e un grazie all’informatico volontario Paolo Veronelli che con il suo supporto tecnico ha dato impulso a questo progetto.

RETE GUGLIELMO