Giornata dei poveri promossa dalla Caritas parrocchiale

Il 19 novembre e’ la Giornata mondiale dei poveri promossa da Papa Francesco e riproposta a Borgotaro dalla Caritas e dalla Parrocchia di san Antonino in collaborazione con Gruppo volontariato Vincenziano, Emporio solidale e Avis. Un momento di riflessione sulla poverta’, cioe’ sulla mancanza di risorse materiali, fisiche, psicologiche o spirituali che ci accumuna tutti, un impegno per ognuno di noi . La poverta’ non deve dare scandalo poiche’ e’ il prodotto dei comportamenti dell’uomo, e’ la naturale ingiustizia aggravata dalla Nostra incapacita’ di donare.

VOLANTINO INIZIATIVA (.pdf)

dal MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO I GIORNATA MONDIALE DEI POVERI Domenica XXXIII del Tempo Ordinario 19 novembre 2017
Non amiamo a parole ma con i fatti

“Non pensiamo ai poveri solo come destinatari di una buona pratica di volontariato da fare una volta alla settimana, o tanto meno di gesti estemporanei di buona volontà per mettere in pace la coscienza. Queste esperienze, pur valide e utili a sensibilizzare alle necessità di tanti fratelli e alle ingiustizie che spesso ne sono causa, dovrebbero introdurre ad un vero incontro con i poveri e dare luogo ad una condivisione che diventi stile di vita..

…Conosciamo la grande difficoltà che emerge nel mondo contemporaneo di poter identificare in maniera chiara la povertà. Eppure, essa ci interpella ogni giorno con i suoi mille volti segnati dal dolore, dall’emarginazione, dal sopruso, dalla violenza, dalle torture e dalla prigionia, dalla guerra, dalla privazione della libertà e della dignità, dall’ignoranza e dall’analfabetismo, dall’emergenza sanitaria e dalla mancanza di lavoro, dalle tratte e dalle schiavitù, dall’esilio e dalla miseria, dalla migrazione forzata. La povertà ha il volto di donne, di uomini e di bambini sfruttati per vili interessi, calpestati dalle logiche perverse del potere e del denaro. Quale elenco impietoso e mai completo si è costretti a comporre dinanzi alla povertà frutto dell’ingiustizia sociale, della miseria morale, dell’avidità di pochi e dell’indifferenza generalizzata!”

MESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO I GIORNATA MONDIALE DEI POVERI



In Italia un bambino su 8 in povertà assoluta

Secondo i dati Istat sale a un milione e 292mila il numero dei minori poveri, segnando un +14% rispetto all’anno precedente. Per Raffaella Milano «una vera emergenza». Quadruplicate le famiglie con figli minori in povertà assolutaSono sempre di più i bambini in povertà assoluta. Un dato impressionante che Raffaela Milano, direttrice dei Programmi Italia-Europa di Save the Children, commentando il rapporto sulla povertà in Italia nel 2016 diffuso oggi da Istat definisce un’emergenza. «I dati lo confermano: la povertà dei bambini è una vera emergenza e come tale va affrontata, con interventi diretti, coraggiosi e urgenti».Secondo l’Istat infatti, sono saliti a 1 milione e 292mila i bambini che vivono in condizione di povertà assoluta, pari a 1 minore su 8. Sono 161mila in più (+14%) rispetto all’anno precedente.

Aumenta anche l’incidenza del numero dei minori in povertà assoluta sul totale della popolazione che versa in stato di indigenza, passando dal 10,9% del 2015 al 12,5% del 2016.Anche le famiglie con figli minori in povertà assoluta sono quadruplicate: la loro incidenza sul totale delle persone colpite da povertà assoluta è passata, dal 2007 al 2016, dal 2,4% al 9,9%. Il peggioramento della situazione economica colpisce in maniera più estesa anche i minori che sono in povertà relativa: sono 2 milioni e 297 mila nel 2016 e rappresentano il 22,3% della popolazione in questa condizione (nel 2015 erano il 20,2%).

Purtroppo i dati ci dicono che sono tantissime le famiglie che non possono neppure offrire ai propri figli pasti adeguati. Ecco perché tra le misure più urgenti per supportare questi bambini in condizioni di grave indigenza, per esempio è necessario che prima dell’inizio del nuovo anno scolastico venga garantito in tutta Italia il diritto alla mensa scolastica gratuita»

Sorgente: In Italia un bambino su 8 in povertà assoluta – Vita.it




Il diritto al lavoro e le opportunita’ della legge regionale 14/2015

La legge regionale 14 e’ stata approvata nel 2015, ma solo oggi sta’ entrando in fase attuativa. Nella gazzetta ufficiale regionale viene definita come “DISCIPLINA A SOSTEGNO DELL’INSERIMENTO LAVORATIVO E DELL’INCLUSIONE SOCIALE DELLE PERSONE IN CONDIZIONE DI FRAGILITÀ E VULNERABILITÀ, ATTRAVERSO L’INTEGRAZIONE TRA I SERVIZI PUBBLICI DEL LAVORO, SOCIALI E SANITARI”.

Il diritto al lavoro e’ sempre stato un diritto fragile, non ha mai visto una sua completa attuazione, se pur con importanti differenze territoriali. Dal 2008 la crisi economica ha esasperato questa fragilita’, trasformandolo in un miraggio per molti e motivo di una reale preoccupazione generazionale per il futuro. Colpiti maggiormente sono le giovani generazioni e le fasce deboli, strette in un mercato del lavoro precario e spesso irrispettoso dei legittimi diritti delle persone fragili. Oggi in una diffusa precarieta’, le aziende che possono offrire lavoro giocano spesso la loro posizione di dominanza. Risultato una situazione di  ulteriore condizione lavorativa segnata da percorsi professionali discontinui e non-professionalizzanti.
La formazione, oggi, e’ l’unica risorsa che la persona puo’ spendere nel mercato del lavoro,  salvando un ruolo di contrattazione tra chi offre e chi richiede lavoro.  Il bisogno maggiore di sostegno all’occupabilita’ e’ presente tra le fasce deboli (coloro che hanno problemi sanitari o sociali e quindi sono in carico ad un Servizio) e le nuove generazioni, soprattutto nei casi in cui i curriculum formativi sono discontinui, frammentati o in campi  che risultano di difficile occupabilita’ poiche’ settori colpiti dalla crisi (edilizia e settori connessi).

Per un intervento in questo delicato settore la regione ha agito un generale riordino della formazione e del sistema dei Tirocini Formativi, strumento importante per far incontrare offerta lavorativa e fasce deboli. La legge 14 in attuazione ha ambiziosi obiettivi che vanno dal:

  • profilare le persone in modo da spendere le risorse in modo efficace,
  • costruire progetti formativi e di sostegno per ricollocare i lavoratori presso le attivita’ oggi in ripresa.

Quindi non solo interventi SPOT di sostegno momentaneo, ma progetti integrati con una presa in carico. La presa in carico unitaria viene realizzata da una Equipe multiprofessionale dove è sempre presente un operatore del centro per l’impiego; sono inoltre presenti un operatore dei servizi sociali nonché dei servizi sanitari, anche cumulativamente, in relazione alle problematiche concernenti la persona.

Parte Oggi la possibilita’ per chi e’ nelle FASCE DEBOLI (non necessariamente con invalidita’ riconosciuta, ma anche solo in carico ad un servizio sociale o sanitario) di accedere a Tirocini Formativi e a progetti integrati di sostegno all’occupazione. Chi si riconosce in tale fasce deve rivolgersi all’operatore Sociale o Sanitario di riferimento ( Assistente sociale, Educatore professionale, Orientatore dell’uffici di collocamento, Uffici servizi sociali comunali) per chiedere informazioni sulla possibilita’ fornite dalla legge, su cui la regione ha investito ingenti risorse.

Per ulteriori informazioni: CENTRO PER L’IMPIEGO di Borgo val di Taro Via Alberto Zanrè, 2, 43043 Borgo Val di Taro (PR) tel. 0525 96209

SLIDE SULLA LEGGE Regionale 14/2015

PORTALE REGIONALE FORMAZIONE E LAVORO