Sabato 30 Novembre ritorna la COLLETTA ALIMENTARE

Ritorna Sabato 30 novembre la grande macchina di solidarieta’ attivata in tutta italia dal Banco Alimentare, promotore della Colletta. La colletta con i suoi coloti volontari sara’ presente presso i Supermecati di Borgotaro e Bedonia, a Borgotaro presso Carefour, Conad, ECU, IN’s. Il Banco e’ un partner importante dell’Emporio, la maggioranza delle derrate alimentari che distribuiamo proviene dalle attivita’ del Banco  e tra queste dalla giornata della Colletta. Fare per un giorno una spesa per chi ha bisogno e’ un modo incredibile e concreto di aiutare le persone in un momento di bisogno.

Vuoli aiutarci e fare un turno alla colletta presso i supermercati locali scrivici a emporiovaltaro@gmail.com (inserisci il tuo numero di cellulare) noi ti contatteremo e di inseriremo in una nostra squadra.

Volantino in Pdf dell’iniziativa




Empori solidali in Italia. Primo rapporto Caritas Italiana-CSVnet

5 dicembre 2018 Caritas Italiana e CSVnet hanno presentato il loro primo rapporto sugli empori solidali. Presente anche l’Emporio Solidale Valtaro, che va ricordato e’ stato fondato nel 2013 ed e’ il sesto a livello nazionale.

Una mappatura dei 178 attivi in 19 regioni italiane (al mese di novembre), e degli almeno 20 in fase di avvio, arricchita di dati sull’utenza, sul personale – soprattutto volontario – che ne permette il funzionamento, sull’organizzazione, la tipologia dei beni, le voci di costo e i servizi erogati ai beneficiari oltre il sostegno materiale.

di Caritas Italiana-CSVnet

da : FONTE CSVNET.IT




POVERTA’: I minori e le famiglie con istruzione più bassa a rischio

 diffusione della povertà diminuisce al crescere del titolo di studio.

Istat, Povertà in Italia (2019)

Un minore su 8 si trova in povertà assoluta, e le famiglie più povere tendono ad essere quelle con il livello di istruzione più basso. Sono alcuni dei dati che emergono dall’aggiornamento delle statistiche sulla povertà in Italia da parte di Istat. L’uscita del rapporto è stata l’occasione per riaprire il dibattito pubblico su un tema che non sempre riceve l’attenzione che merita.

È stata sottolineata soprattutto la stabilità del numero di poveri assoluti, persone che non possono permettersi le spese essenziali per condurre uno standard di vita minimamente accettabile. Nell’ultimo biennio rilevato, il dato si attesta su 5 milioni di persone, ovvero l’8,4% dei residenti in Italia.
Un dato preoccupante, il punto di partenza per valutare come gli effetti della crisi economica iniziata circa 10 anni fa non siano ancora esauriti. In particolare per le bambine e i bambini: un povero assoluto su 4 ha infatti meno di 18 anni.
Sono 1,26 milioni i minori in povertà assoluta in Italia nel 2018.
Oltre ai valori assoluti però, dai dati Istat emergono anche altre due tendenze altrettanto preoccupanti, a cui è stata dedicata minore attenzione.
Investire nell’educazione è la chiave del contrasto alla povertà.
Primo, non accenna a ridursi la forbice tra giovani e anziani: la quota di minorenni in povertà è quasi tre volte superiore a quella degli over 65. Secondo, e preoccupante soprattutto per il futuro dei bambini: continua a consolidarsi il legame tra bassa istruzione e povertà. In un mondo che richiede competenze sempre più elevate, si allargano le distanze tra chi le ha e chi no. Distanze che solo un’istruzione equa, diffusa e di qualità per tutti può ridurre.
I bambini sono i più fragili
Con la crisi i minori sono la fascia demografica che ha visto peggiorare di più la propria condizione. Nel 2005 si trovava in povertà assoluta il 3,9% dei giovani con meno di 18 anni. Nell’ultimo decennio questa percentuale è più che triplicata (12,6%, stando ai dati 2018 appena rilasciati).

Il legame tra bassa istruzione e povertà va considerato un’emergenza